Play off: la provocazione di Auteri
taglia fuori proprio l'Avellino

Giovedì 26 Marzo 2020 di Marco Ingino
L'ottimismo dei giorni scorsi, che aveva spinto i vertici della Figc a formulare diverse ipotesi sulla data della ripresa, ha lasciato il posto alla paura di non alzare più la saracinesca. Un timore sempre più concreto e giustificato dalle recenti azioni governative che hanno portato al prolungamento dell'emergenza fino al mese di luglio. Un lampeggiante talmente accecante che il presidente Gabriele Gravina, dominus di una Federazione dove le Leghe di A, B e C si stanno affrettando a far confluire le loro richieste di aiuto da portare al Governo, non ha più potuto ignorare intensificando il confronto per recepire proposte e trovare soluzioni. In quest'ottica per oggi è stata fissata un'altra riunione con tutte le componenti federali (compresi calciatori, allenatori e arbitri) allo scopo di stabilire un percorso comune che parta dalla serie A e arrivi ai dilettanti governati da Cosimo Sibilia. Non essendoci date certe, però, si potrà soltanto andare avanti a tentoni e a proposte. Nel frattempo, in via precauzionale, il calcio italiano proverà proprio oggi a prolungare una serie di termini per dare ossigeno alle società allungando la scadenza della stagione attuale ben oltre il 30 giugno, rinviando il pagamento degli emolumenti fiscali, contributivi e assicurativi, ma anche spostando quelli per l'iscrizione al prossimo torneo facendo slittare la presentazione di fideiussioni, autorizzazione degli stadi e adempimenti Covisoc. Quanto basta per intuire che, sebbene scongiurata da più parti, l'ipotesi che l'attuale stagione possa andare in archivio a tavolino si fa sempre più concreta come ammesso dall'ex direttore sportivo e presidente dell'Avellino Pierpaolo Marino: La Cina ha fatto notare l'attuale direttore tecnico dell'Udinese- è stata travolta da questa sciagura due mesi prima di noi e ancora non ne è uscita, nonostante misure restrittive persino più severe. Come si può pensare che a maggio si possano rivedere i calciatori in campo? Personalmente sono preoccupato per il prossimo campionato. A questo neppure ci penso più. Bisogna adesso prendere delle decisioni per evitare di compromettere la prossima stagione. In questi giorni mi sono sforzato di fare anche uno scenario a tre mesi, nel breve termine. Malgrado ciò non ho trovato la possibilità che il sipario possa rialzarsi su questo campionato. Il direttore dell'Udinese, squadra che ieri ha terminato l'autoisolamento, al pari di altri dirigenti di serie A ha avanzato la proposta di bloccare le retrocessioni dalla A alla B e di portare solo due squadre nella massima serie dalla cadetteria che in questo momento sarebbero Benevento e Crotone. Ipotesi che, se accettata, avrebbe un effetto a cascata pure sulla Lega Pro da dove Aurelio De Laurentiis, per ovvie ragioni legate al suo Bari come migliore seconda dei tre gironi, si batte per conservare le quattro promozioni dalla terza serie anche per non far lievitare il numero dei club iscritti al prossimo campionato. Nel girone dei lupi, però, la proposta che ha fatto davvero rumore scatenando il dibattito e lo scontro è stata quella di Gaetano Auteri, tecnico del Catanzaro che ha ipotizzato un mini torneo playoff e playout. Quando si riprenderà si potrebbe fare un mini torneo in cui si azzera la classifica ha detto. Si potrebbe pensare a dei play-off e play-out partendo da privilegi che le squadre hanno. Compilare delle medie adeguate, logiche, rispettando la classifica precedente e ripartire con un nuovo calendario di andata e ritorno. Per il Catanzaro (attualmente settimo), ad esempio, un mini torneo dal quarto al settimo posto. E chi vince a quel punto sarebbe legittimato. Al momento non c'è nessuna legittimata ad essere promossa. Proposta per nulla gradita ad un club come l'Avellino (attualmente decimo in coabitazione con la V.Francavilla) che finirebbe per essere archiviato nel limbo. Dal suo osservatorio di Pescopagano mister Eziolino Capuano è sobbalzato dalla sede e questa mattina potrebbe replicare attraverso i canali ufficiali della società per invocare un equo trattamento o, almeno, un principio più cristallino. L'impressione, tuttavia, è quella che in questa fase si stia brancolando nel buio dell'incertezza e, soprattutto, con una incredibile diversità di prospettiva. Ad ascoltare quanto dichiarato dai club del girone A e B, infatti, l'idea più accreditata è quella che i giochi debbano ormai essere decisi a tavolino. I presidenti di Pergolettese, Olbia, Pro Vercelli e Piacenza ieri hanno parlato di campionato da annullare per pandemia. Meno catastrofico, ma non certo ottimista, Stefano Bandecchi della Ternana: Per quanto mi riguarda- ha detto- non penso che la mia squadra riuscirà a scendere in campo prima di giugno. La salute viene prima di tutto. Se non si concluderà la stagione bisognerà fare come nella formula uno o nel motociclismo che, all'interruzione della gara, fanno valere la classifica del giro precedente. E allora, per essere chiari, Reggina in serie B e le altre a fare i playoff».
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