Avellino, Parisi penalizzato dal virus
il valore del cartellino dimezzato

Lunedì 11 Maggio 2020 di Marco Ingino
Nella vetrina di un Avellino ufficialmente chiuso per Covid, che prima di aprire la bottega del calciomercato ha deciso di attendere il Consiglio Federale, il gioiellino Fabiano Parisi continua a risplendere di luce propria. Merito del rendimento avuto dal serinese negli ultimi due anni ma anche di una politica di valorizzazione che il suo agente, Mario Giuffredi, e il tecnico, Eziolino Capuano, stanno facendo pure in questi giorni esaltandone mediaticamente le caratteristiche ad ogni intervista. Su quello che l'allenatore ha definito un marziano destinato ad altri palcoscenici e che il suo procuratore il prossimo anno vuole portare almeno in serie B si stanno continuando a posare gli occhi di tante squadre cadette. Senza tergiversare più di tanto, la scorsa settimana, due ex biancoverdi come Fabio Lupo, oggi ds del Venezia, e Stefano Trinchera, artefice due anni fa del miracolo Cosenza, hanno speso parole al miele per l'esterno classe 2000 ammettendo di essere interessati e curiosi di scoprire almeno quello che sarà il suo valore di mercato. Legato all'Avellino da un vincolo triennale, però, la partenza dall'Irpinia del gioiello di casa non è più così scontata anche perché sulla sua quotazione, come del resto su quella di tutti i calciatori, si è abbattuto l'effetto negativo del Coronavirus. In pratica se l'Avellino tre mesi fa sperava di ricavarne una cifra importante, partendo da una base d'asta di 7/800mila euro, attualmente sarà difficile trovare club di serie B in grado spendere persino la metà per il cartellino di un ragazzo di grande prospettiva, ma pur sempre da svezzare. Calcoli alla mano, ma soprattutto tenendo conto che Parisi sarà pure per il prossimo campionato un under di proprietà, all'Avellino potrebbe di conseguenza convenire di più tenerselo stretto per almeno un'altra stagione. Affiancandogli altri due under, infatti, la stessa cifra che la società di D'Agostino potrebbe ricavare in questo periodo di crisi dalla vendita verrebbe tranquillamente incassata sfruttando il bonus del minutaggio che lo scorso anno è stato colpevolmente ignorato. Chiaramente qualsiasi decisione, sebbene all'Avellino spetti la parola decisiva, sarà presa di comune accordo tra le parti una volta che saranno definiti gli obiettivi della società e quelli del calciatore mettendoli in correlazione con le offerte pervenute. Nel frattempo, in attesa di sedersi al tavolo con la società e con il direttore sportivo (Di Somma resta in pole per la conferma), Capuano ha la scorsa settimana parlato al microfono di Eleven Sport toccando di striscio l'argomento mercato.
Nell'ammettere che Micovschi, come da noi anticipato, è ormai da considerarsi un ex, l'allenatore di Pescopagano ha annunciato che si farà di tutto per trattenere Charpentier. Contemporaneamente il trainer ha anche elogiato all'ennesima potenza Laezza, Silvestri, Garofolo e lo stesso Parisi che gli piacerebbe plasmare per un altro anno con obiettivi mirati: valorizzarlo ancora di più a beneficio dell'Avellino e continuare a tenere in rosa un elemento in grado di fare la differenza. Non a caso, nella speranza che D'Agostino possa finalmente mettergli in mano una squadra paragonabile ad una Ferrari che non ha mai avuto la fortuna di guidare, l'allenatore ha smorzato sul nascere le voci provenienti in queste ore da Pagani che volevano l'Avellino interessato a Matteo Perri. L'esterno sinistro classe '98, che quest'anno ha collezionato 24 presenze impreziosite da un gol proprio ai lupi nella gara di andata e cinque assist, è stato accostato ai biancoverdi anche da siti specializzati in calciomercato come Tuttomercato e Tuttoc. In realtà, essendo il club biancoverde ancora fermo sul mercato, più che l'Avellino a bussare alla porta di Perri sarebbe stato l'entourage dell'esterno romano, di proprietà dell'Ascoli, a proporlo quale alternativa a Parisi. Tentativo vano perché, pure nel caso in cui dovesse spuntare un acquirente per Parisi, Capuano virerebbe su altri obiettivi. Diversamente, anche se in questa fase ogni approccio è chiaramente in fase embrionale, i nomi di Cedric Gondo, attaccante di 23 anni della Lazio in prestito alla Salernitana, e di Mariano Arini, indimenticato ex di 33 anni in scadenza con la Cremonese, restano annotati sul taccuino del club irpino. L'attaccante ivoriano, in particolare, lo scorso gennaio era stato già richiesto espressamente da Capuano che lo aveva avuto e valorizzato a Rieti ma l'affare non si concluse perché lo stesso aveva già cambiato tre maglie (Rieti, Lazio e Salernitana) nel corso della stagione 2019/2020. Discorso che, salvo sorprese, è destinato a riaprirsi non appena il club di D'Agostino deciderà di alzare la saracinesca sulla prossima stagione.
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