Avellino, si cambia: c'è il tridente
per trovare la prima vittoria in casa

Sabato 23 Novembre 2019 di Marco Ingino
Una sola vittoria e un pareggio nelle ultime undici partite. I numeri della crisi sono da profondo rosso anche per un ottimista come Eziolino Capuano che, da sei gare sullo scanno biancoverde, è ancora alla ricerca della prima gioia casalinga.
Da combattente di razza, il tecnico di Pescopagano non smette di interrogarsi su come far decollare il suo progetto tattico e tirare fuori l'Avellino dalle sabbie mobili dei playout. Nel chiuso di un gelido Partenio-Lombardi, sempre più simile ad un labirinto senza via d'uscita da una crisi che appare irreversibile, Capuano ha ieri ripensato a come mettere le ali ad un lupo claudicante. La soluzione individuata riporta alla mente Dedalo che, con grande astuzia e ingegno, riuscì a sfuggire a Minosse con suo figlio Icaro. Le ali di Capuano, in questo caso, si chiamano Micovschi e Karic. I due under 20, arrivati dal Genoa, nella Primavera del Grifone hanno lo scorso anno fatto faville giocando ai lati dell'unica punta Flavio Bianchi, bomber cercato invano da Di Somma in estate che, di recente, si è anche fratturato il perone. Sta invece fortunatamente in salute Gabriel Charpentier al quale Capuano potrebbe, come detto, togliere l'apporto di un Albadoro a secco da 14 giornate per affiancargli quello dei due esterni genoani in un 3-4-3 già sperimentato a Caserta. Un modulo alternativo teso ad esaltare e non snaturare le caratteristiche di quelli che, al momento, appaiono gli uomini più in forma.

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Come dimostrato nel test di giovedì contro i dilettanti del Ponteromito, infatti, sia Karic che Micovschi hanno lanciato segnali di grande ripresa al tecnico dimostrando di gradire molto la ricollocazione nel loro habitat naturale. Gli indizi che spingono il tecnico al cambio del modulo, comunque, non si esauriscono qui arricchendosi di altri due particolari non certo secondari: il 3-4-3 è lo schema praticato anche dal Rieti e l'Avellino ha finora raccolto più punti proprio quando ha giocato con una sola punta in attacco sfruttando al massimo il 5-4-1 di Ignoffo che è poi un derivato, più difensivista, del 3-4-3. Quanto basta per immaginare un cambio di pelo con un centrocampo altrettanto spregiudicato dove la spinta di Celjak e Parisi sugli esterni dovrebbe essere bilanciata dall'esperienza e dalla corsa di De Marco e Di Paolantonio. Davanti a Tonti, invece, il ballottaggio tra Morero e Zullo persisterà fino alla fine mentre Illanes e Laezza non sembrano avere concorrenza.

Da Chieti, dove si è rifugiato giovedì mattina quando ha capito che ad Avellino sarebbe stato difficile ottenere quello che aveva richiesto, Antonio Meola ha chiarito quanto accaduto: «Martedì - ha detto l'ex terzino della Casertana - mi è stato proposto di firmare il contratto ma a condizioni ancora più basse di quelle che, sacrificandomi, avevo richiesto due settimane fa. Onestamente, pure alla luce del rinvio dell'udienza Sidigas al 3 dicembre, non me la sono sentita di rischiare. Ho una famiglia e dei figli a cui pensare. Lo stesso Capuano, che ho chiamato per ringraziarlo al pari del direttore, ha compreso il motivo della mia decisione. Credetemi, non è stato facile accettare di scendere in D e lasciare una piazza come Avellino che secondo me non ha nulla da invidiare a tante squadre di serie B». La realtà che Meola ha vissuto nelle ultime due settimane, però, è di quelle di una società precaria che deve salvarsi in Lega Pro: «Il momento - ha concluso - è indubbiamente delicato ma la squadra ha i mezzi e le potenzialità per salvarsi pure con questo organico. Ne sono certo. I ragazzi ogni giorno lavorano con grande sacrificio. La salvezza arriverà ad occhi chiusi al di là di come finirà la vicenda societaria. È quello che mi sento e mi auguro per il bene dei tifosi e della città».

Una fetta di salvezza domani sarà in palio alle 17.30 al Partenio dove arriverà un Rieti animato da una grande voglia di non perdere terreno. Il tecnico Bruno Caneo alla fine dovrebbe fare a meno solo dell'attaccante Abdoul Guiebre che ha chiesto lo svincolo d'ufficio. Il difensore Antonio Aquilanti e l'attaccante Francesco Marcheggiani, saranno invece regolarmente in campo per la sfida salvezza. Da ieri, con un giorno di ritardo, è stata attivata la prevendita online mentre quanti non vorranno pagare i due euro di aggiunta al botteghino, previsti nel giorno della partita, potranno farlo solo mettendosi in fila questo pomeriggio dalle 16 alle 19. A parziale consolazione è andata peggio ai tifosi del Catania e della Casertana che giocheranno a porte chiuse perché la società etnea, in chiara difficoltà economica, non è riuscita a garantire il servizio stewarding.
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