Avellino nel caos, è guerra tra i soci
e Izzo accusa: «Circelli mi ricatta»

Sabato 8 Febbraio 2020 di Titti Festa
Il confronto è diventato scontro feroce e l'accordo per il passaggio delle quote dell'Us Avellino è nuovamente saltato dopo un'altra giornata che il presidente Izzo ha concluso con il solito comunicato notturno in cui ha convocato Circelli per lunedì in uno studio notarile di Napoli. Convocazione dall'esito incerto dopo che ieri, per l'intera giornata, l'imprenditore di Montesarchio ha vomitato parole al veleno contro il suo socio. Mentre i consulenti di Izzo e Circelli, coordinati dal commercialista super partes Gianni De Vita della Idc, si sono confrontati nella sede del Partenio-Lombardi per ricostruire i conti e i movimenti effettuati in poco meno di due mesi dall'amministratore, infatti, il presidente ha riacquistato la parola e si è scagliato all'attacco di Nicola Circelli.

Uno sfogo senza peli sulla lingua prima di rifugiarsi a Serino dove, alla Scintilla Eventi, ha incontrato altri imprenditori irpini. Tra loro c'era anche Mauro Mastroberardino, amico dello stesso Izzo, che è apparso interessato al pari di Angelo D'Agostino e del gruppo Matarazzo della Cosmopol al discorso societario. Il primo affondo che Izzo ha lanciato a Circelli ha riguardato la cifra richiesta dal suo socio. «Abbiamo dato mandato ai nostri consulenti e avvocati di analizzare, insieme a Filippo Polcino che rappresenta Circelli, tutta la documentazione e i movimenti della Idc, dallo scorso dicembre ad oggi. Una verifica che riteniamo indispensabile visto che mi sono stati chiesti 250mila euro che, secondo l'amministratore unico, sarebbero stati bonificati. Tutto questo però a me non risulta. Siccome questa somma non è neanche immaginabile e reale, dobbiamo capire a cosa sia dovuta».

Secondo il presidente si è di fronti ad un vero e proprio ricatto. «La Idc è stata costituita un mese fa e mi sembra strano che non ci siano documenti in un mese di vita. Vogliono 250mila euro senza farci capire come sono stati spesi e continuano a dire bugie visto che nella loro pec sostengono che sia tutto presso lo studio De Vita: peccato che il dottor De Vita non curi la contabilità del gruppo». Più si entra nel discorso, più i toni si accendono. «Nei giorni scorsi continua Izzo - ho parlato anche col presidente del Campobasso, che in passato ha avuto a che fare con loro. Mi ha detto che si son comportati allo stesso modo, con l'ambizione di portare a casa qualcosa».

Per questo ritengo che le loro azioni sono metastasi calcistiche: scelgono una piazza per avere un tornaconto e poi o vanno via. Questo è un ricatto: Circelli vuole 250.000 euro, ma questa cifra non risulta a nessuno e tantomeno a me. Vorrebbero prima i soldi che dicono di aver bonificato e solo dopo dare la documentazione. Come se una volta incassati gli assegni circolari potessero scappare. Non confondiamo i bonifici con gli assegni post-datati».

Parole di fuoco proferite in mattinata da un presidente che in serata, nel solito comunicato diramato, ha lanciato l'ultimatum ad un silente Nicola Circelli convocandolo davanti al notaio: «Nell'incontro in sede ha scritto Izzo- il mio consulente Dott. Gerardo Carullo non ha potuto verificare la situazione contabile delle società IDC SRL e dell'US Avellino per la mancanza di idonea documentazione. Tuttavia, nella convinzione che la proposta di vendita formulata a mezzo PEC dai Soci Circelli e Cusano con la quale si chiedeva l'anticipazione soci (bonifici bancari) che determinato il prezzo di cessione possa essere portata a conclusione ho provveduto, attraverso l'avvocato incaricato a convocare i suddetti soci per lunedì alle ore 15 presso lo studio del notaio Di Lorenzo Luca in Napoli, per perfezionare la vendita delle quote sociali della IDC SRL, nel modo seguente: pagamento di quanto bonificato alla IDC srl dal Sig. Circelli; pagamento di quanto bonificato alla IDC srl dalla Innovation Football; assunzione del debito del Sig Di Matteo Nicola da parte della IDC srl». Un'accettazione delle richieste avanzate da Circelli nel comunicato di giovedì scorso che Izzo ha comunque vincolato ad una condizione: «Contestualmente alla vendita- ha concluso- chiedo l'assunzione di responsabilità da parte dell'amministratore uscente di eventuali sopravvenienze passive dal primo dicembre dello scorso anno alla data del 10 febbraio. Per il bene dell'Avellino Calcio e per consentirmi di perfezionare quanto richiesto dalla Covisoc per il giorno 12 e quanto dovuto per gli stipendi nella giornata di venerdì 14 febbraio, la data di lunedì è il termine ultimo ed improrogabile. E quindi faccio appello al buon senso degli interessati a chiudere positivamente la trattativa». Ultimo aggiornamento: 12:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA