Avellino, espugnare il «Partenio»
è la missione possibile

Venerdì 22 Novembre 2019 di Marco Ingino
Alla ricerca della vittoria perduta. Due mesi e mezzo dopo l'illusorio 2 a 0 rifilato al Teramo di Bruno Tedino, era il 7 settembre, l'Avellino è chiamato ad esorcizzare il Partenio-Lombardi dove la famosa legge che non lasciava scampo agli avversari, entrata in vigore negli anni d'oro della serie A, è stata praticamente abrogata quest'anno da Morero e compagni. In otto partite su quindici complessive finora giocate, i biancoverdi sono riusciti a racimolare la miseria di appena cinque punti aggiungendo due pareggi contro Bari e Rende all'unica gioia concessa finora al pubblico di casa. Una media da retrocessione aggravata dal fatto che alle sconfitte contro Catania, Reggina e Potenza (avversarie più attrezzate) si sono aggiunte quelle più dolorose contro le pugliesi Bisceglie e Francavilla, squadre non certo trascendentali. Per fortuna, a bilanciare i danni fatti in via Zoccolari, sono arrivati i nove punti raccolti in trasferta contro Vibonese, Picerno e Ternana offuscati solo in parte dai passi falsi contro Cavese, Paganese, Catanzaro e Casertana.

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Insomma, il problema Partenio-Lombardi esiste eccome e, probabilmente, pure per contribuire ad alzare l'autostima nei suoi ragazzi, ieri pomeriggio, Eziolino Capuano ha fatto svolgere un test infrasettimanale per nulla impegnativo. Contrariamente alla consuetudine di affrontare compagini di eccellenza e promozione, l'allenatore di Pescopagano, pure lui alla ricerca della prima vittoria interna, ha concesso la passerella ai dilettanti del Ponteromito che militano in terza categoria. Al netto di altre 5 reti annullate, il pallottoliere si è fermato sul 21 a 0 con sette gol realizzati nel primo tempo e quattordici nella ripresa. Un festival del gol a cui hanno partecipato quasi tutti ad eccezione di Albadoro e Alfageme che si sono allenati in disparte in maniera precauzionale. Capuano ne ha comunque approfittato per far ruotare la rosa provando qualche soluzione alternativa. Tatticamente, pur ripartendo dallo schema di base del 3-5-2, ci sono stati frangenti in cui lo scacchiere è stato posizionato sia con il 3-4-3 che con il 3-4-1-2. Esperimenti che, nel corso della sfida di domenica scorsa al Pinto, erano già stati varati nel secondo tempo giocato senza esito e senza ardore.


Tra i calciatori più smaniosi di mettersi in mostra c'è stato lo svedese del Genoa. Al di là dei quattro gol realizzati, uno nel primo tempo e tre nella ripresa, Karic si è fatto notare sia nel ruolo di interno destro che di esterno alto. Nel primo tempo, davanti a Tonti, Capuano ha schierato quella che per larghi tratti potrebbe essere la formazione iniziale di domenica con Illanes, Morero e Laezza in difesa, Celjak, Karic, Di Paolantinio, De Marco e Parisi in mediana a supporto di Charpentier e Micovschi. Quest'ultimo, al pari di Illanes, ha messo a segno una doppietta seguita dalle marcature di Parisi, Charpentier e Karic. Senza storia e senza il minimo contrasto alle giocate dei biancoverdi il secondo tempo del test che ha visto Abibi e Pizzella alternatisi tra i pali con davanti Njie, Zullo e Palmisano. Petrucci, Evangelista, Rossetti, Silvestri e Carbonelli hanno invece sostenuto l'azione offensiva di Karic e Charpentier, sostituito nel finale da Micovschi. L'anomalo tridente offensivo di matrice straniera è andato a segno altre due volte con il romeno, due con il francese e tre con lo svedese. Quattro sono stati invece gli acuti dell'irpino Evangelista seguito dai guizzi di Rossetti, Petrucci e Carbonelli. Questo il tabellino di un test servito solo per affinare l'intesa tra i calciatori e sperimentare qualcosa di nuovo in vista di una partita contro il Rieti che si preannuncia al cardiopalmo. I laziali, che ieri hanno ricevuto i bonifici del primo bimestre, al Partenio Lombardi saranno comunque privi dell'attaccante Guiebre che ha chiesto lo svincolo d'ufficio. Sono invece tuttora in bilico e per questo in dubbio per la sfida salvezza anche l'attaccante Marcheggiani (ex Cassino) e il difensore Aquilanti ai quali non mancano di certo le richieste.
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