Casertana, nessun dramma
dopo la sconfitta a Bari

Martedì 17 Dicembre 2019 di Riccardo Marocco
Che quella contro il Bari non era la partita in cui si dovevano fare punti pesanti era pacifico.
Un po' come sette giorni prima sul campo della Ternana dove, invece, la casertana ha saputo tirare fuori dal cilindro una prestazione tale da uscire dal campo con i tre punti della vittoria. Ma il match contro la corazzata pugliese ha evidenziato quelle che sono le differenze di carattere tecnico tra una squadra, il Bari appunto, costruita per «ammazzare» il campionato - anche se, suo malgrado, si vede costretta a rincorrere la Reggina - e una Casertana che, invece, è stata assemblata per obiettivi ben più modesti e che ha certamente pagato nel match di domenica la mancanza di peso offensivo per le contemporanee assenze di Castaldo e Floro Flores. Fatto sta, però, che per almeno un'ora di gara l'undici di Ginestra ha saputo tenere in scacco la più quotata formazione barese, non concedendo alcuna occasione da rete e, anzi, sfiorando il vantaggio con Longo nella ripresa, proprio qualche secondo prima che il tracciante dal limite dell'area di rigore di Hamlili indirizzasse la partita a favore del Bari. Già, perché dopo il vantaggio barese non c'è stata più partita con il bari padrone assoluto del campo e in grado di andare a bersaglio altre due volte e non concedendo alla Casertana nessuna possibilità di mettere in difficoltà la propria retroguardia.

Di certo non possiamo parlare di passo indietro da parte rossoblù. Lo stesso Ginestra a fine partita aveva serenamente accettato il verdetto del campo dicendo che, piuttosto, delle due sconfitte casalinghe consecutive, quella da evitare era stata la precedente contro la Paganese. Una sconfitta che lascia immutata la situazione per gli obiettivi di inizio stagione dichiarati dalla società rossoblù. La Casertana, infatti, al momento sarebbe fuori dai play off perché condivide la decima posizione, cioè l'ultima utile per accedere agli spareggi promozione, con il Teramo con il quale, però, è in passivo negli scontri diretti, almeno parzialmente. Poiché, però, ciò che interessa, in particolare, al club rossoblù è la permanenza in serie C, nonostante la sconfitta, resta immutato il margine di vantaggio, otto punti, sulla zona play out e tredici sulla penultima in classifica. Ferme restando le qualità di una squadra che può tranquillamente dire la sua nella lotta playoff.

Finisce il girone d'andata, ma domenica al Pinto è di scena il potenza per il terzo match consecutivo contro una delle prime cinque del girone. Fatto sta, però, che su questa partita e su tutte le altre in programma per il primo turno del girone di ritorno, incombe minaccioso il pericolo che le stesse non vengano disputate.
La Lega Pro, infatti, per voce del suo presidente Francesco Ghirelli, ha deciso che le gare in argomento non verranno disputate in segno di protesta contro il Governo per la già nota questione defiscalizzazione degli introiti dei club di terza serie per la quale già nel turno appena disputato le partite hanno avuto inizio con un quarto d'ora di ritardo. «Per rispetto alla disponibilità del ministro dell'Economia- si legge nella nota diramata dalla lega Pro - che ha convocato la Figc mercoledì 18 dicembre per discutere la tematica della defiscalizzazione per i club di Lega Pro, sarà doveroso, all'esito dell'incontro, valutare con i club quanto concretamente emerso». Insomma, dopodomani si saprà con certezza se domenica si giocherà o no.
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