La Casertana chiamata alla prova
d'orgoglio al Pinto contro il Bisceglie

Sabato 8 Febbraio 2020 di Riccardo Marocco
Cresce l'attesa per la Casertana in vista del match di domani al «Pinto» contro il Bisceglie, secondo impegno casalingo consecutivo riservatole dal calendario. Inutile stare a rimarcare l'importanza del confronto in chiave salvezza, poiché una vittoria oltre a tenere a distanza il Picerno, a sua volta impegnato davanti al pubblico amico contro la Vibonese, consentirebbe ai falchetti di staccare di quattordici lunghezze lo stesso Bisceglie, attualmente quartultimo in graduatoria. Per evitare i play out, infatti, anche se ci si dovesse classificare quintultimi, basterebbe avere alla fine della stagione regolare un vantaggio superiore agli otto punti. Un discorso, tuttavia, piuttosto riduttivo rispetto a quelle che sono, a nostro parere, le potenzialità di una squadra che, seppur tra qualche battuta a vuoto di troppo, è ancora ampiamente agganciata al treno play off con un distacco di soli tre punti dal decimo posto, l'ultimo utile per entrare nella griglia degli spareggi dai quali alla fine emergerà la quarta compagine promossa in serie cadetta.
Bisogna, comunque, fare un passo alla volta e domani è necessario uscire dal campo con i tre punti in tasca anche per risollevare un ambiente po' giù di morale dopo questo avvio di girone di ritorno dove in cinque gare sono stati racimolati appena quattro punti, frutto di altrettanti pareggi di cui tre casalinghi (Virtus Francavilla, Potenza e Picerno) e conseguenza anche di una progressiva involuzione in termini di qualità del gioco espresso. Il tecnico Ginestra avrà certamente lavorato molto anche sull'aspetto psicologico in modo da dare la carica giusta alla sua squadra, consapevole dell'importanza della gara di domani in cui potrà disporre di quasi l'intero organico, eccezion fatta per Zito, alle prese con la distrazione muscolare al gemello della gamba rimediato nella parte finale della prima frazione di gioco del match contro il Picerno. L'assenza di Zito potrebbe portare a qualche novità in termini di assetto dal centrocampo in su, ciò perché dovrebbe essere riconfermata la linea difensiva a tre composta dagli esperti Petta, Silva e Rainone, disposti in sequenza, così come il fronte d'attacco che dovrebbe vedere anche stavolta all'opera il tandem composto da Castaldo e Starita con il neo acquisto Corado che partirà dalla panchina, ma pronto eventualmente a dare il proprio contributo in caso di necessità. E' a centrocampo che più di un dubbio potrebbe assillare la mente di Ginestra, ovvero se confermare la ormai collaudata linea a cinque, nonostante gli ultimi non esaltanti risultati, oppure se apportare una mini rivoluzione con l'impiego di un trequartista alle spalle delle punte per dare maggiore profondità al reparto offensivo. In tal caso il maggior indiziato dovrebbe essere Laaribi, elemento che ha nelle corde una certa propensione offensiva, anche in considerazione del fatto che il neo acquisto Tascone, subito gettato nella mischia contro il Picerno e autore della rete del pareggio giunta proprio in extremis, ha ammesso che può giocare in mezzo nel centrocampo a quattro. Longo dovrebbe essere riconfermato sulla corsia di destra, mentre l'altra mezzala sarà D'Angelo alla cui esperienza è davvero difficile rinunciare. A sinistra, invece, stante l'assenza di Zito, è previsto un ballottaggio tra Paparusso e Zivkov con il primo in vantaggio anche in considerazione del fatto che il serbo non era stato nemmeno convocato, per scelta tecnica, per la gara di domenica scorsa, così come il giovane Adamo. L'ex Andria, tuttavia, se in settimana avrà ben impressionato il suo tecnico potrebbe dare una mano nella scelta degli esterni, in coppia con Longo essendo entrambi in possesso di una certa propensione offensiva. Contro il Bisceglie, infatti, ci sarà da attaccare per portare a casa una vittoria che in campionato manca dall'8 dicembre scorso (1-0 sul campo della Ternana), al Pinto, addirittura, da poco meno di tre mesi quando i rossoblù si imposero (2-0) nel derby contro l'Avellino. © RIPRODUZIONE RISERVATA