Casertana, si rivede Floro Flores:
primo test, 20 minuti con la Berretti

Mercoledì 30 Ottobre 2019 di Riccardo Marocco
Sul sintetico di Trentola Ducenta è ripresa ieri la preparazione della Casertana in vista del match casalingo di domenica prossima contro la Viterbese. Attenzione concentrata soprattutto sulle condizioni degli infortunati eccellenti, cioè Rainone, Castaldo, D'Angelo e il solito Floro Flores. Ma mentre Rainone prosegue il ciclo di terapie per smaltire l'infortunio alla caviglia rimediato nel derby con la Cavese, per gli altri filtra invece un leggero ottimismo soprattutto per quanto riguarda Floro Flores. D'Angelo e Castaldo, infatti, proseguono nel lavoro specifico individuale, mentre Floro Flores ha lavorato in palestra con quei giocatori reduci dal match di Teramo, ma ha poi disputato gli ultimi venti minuti del test contro la Berretti, segnando anche un gol. Situazione che sarà monitorata giorno per giorno.

Nel frattempo, il responsabile dell'area tecnica rossoblù Salvatore Violante torna sul match di domenica scorsa al Bonolis di Teramo che ha visto la Casertana uscire tra gli applausi sebbene sconfitta. «Qualcuno sarà rimasto comunque soddisfatto nonostante il risultato negativo - dice il dirigente rossoblù - ma a me questa sconfitta lascia un grandissimo rammarico. Disputare una partita di quel genere ma perderla per degli episodi o per infortuni personali, lascia tantissimo amaro in bocca. Che, poi, la prestazione sia stata forse la migliore dell'anno quello è un dato di fatto. Nei secondi quarantacinque minuti di gioco, in particolare, la squadra ha offerto una prestazione per qualità, intensità, determinazione e abnegazione, per me migliore anche rispetto alle prestazioni fornite contro Catanzaro e Monopoli. Tornare a casa con un pugno di mosche in mano dopo una prestazione del genere dà veramente fastidio». Violante parla di episodi e infortuni personali e sul secondo aspetto più di qualcuno ha puntato il dito contro il portiere Crispino che in almeno un paio di occasioni non è parso irreprensibile. Il dirigente rossoblù difende l'operato del portiere. «Come nelle altre volte Crispino ci ha permesso di restare in partita o di salvare il risultato - dice Violante - quella di domenica non è stata la sua miglior prestazione. Ma non è certo colpa del portiere se abbiamo perso perché ci sono stati anche degli errori individuali, qualche intervento non eseguito nei momenti giusti, qualche palla persa di troppo in fase di possesso».

Fatto sta che i risultati di domenica scorsa, tra cui, appunto, la sconfitta della Casertana a Teramo ha notevolmente compresso la classifica nella zona che va dai play off fino a margine della zona play out. Tra la settima posizione, occupata dal Teramo con diciotto punti, e la sedicesima piazza, in cui a sua volta è insediata la Cavese, ci sono appena cinque punti. Nel mezzo altre otto squadre, tra cui la stessa Casertana che segue gli abruzzesi a una lunghezza di margine. Campionato, quindi, molto equilibrato, almeno per quanto riguarda i posti di rincalzo della classifica. «A mio avviso ci sono almeno otto squadre - conclude Violante - e cioè Reggina, Catania, Ternana, Bari, Teramo, Monopoli, Potenza e Catanzaro che per qualità d'organico hanno una marcia in più rispetto alle altre. Poi ci sono le altre, tra cui noi, tutte più o meno sullo stesso livello. In questo campionato bastano un paio di vittorie consecutive o, viceversa, un paio di sconfitte rispettivamente per guadagnare o perdere un discreto numero di posizioni in classifica». © RIPRODUZIONE RISERVATA