Casertana, il freno degli infortuni:
malanni a raffica tra i big di Ginestra

Martedì 12 Novembre 2019 di Domenico Marotta

Suona lontano, ma fastidioso, un campanellino d'allarme. Non è la sconfitta di Reggio, ma gli infortuni a ripetizione che tengono sulle spine la Casertana. Domenica, in casa della capolista, la squadra di Ginestra ha fatto quanto ha potuto ma non è bastato. Il ko è stato accettato con la giusta serenità: perdere al Granillo contro una formazione che può permettersi di tenere l'ex Napoli ed Atalanta Denis in panchina senza risentirne, può capitare a chiunque. Il problema, invece, è che a Caserta di certi giocatori non si può fare a meno senza pagarne lo scotto in termini di peso, qualità ed esperienza. E se è vero che diversamente dalla Reggina che punta a vincere il campionato, i falchetti hanno fissato come obiettivo stagionale una tranquilla salvezza, è altrettanto vero che le assenze contemporanee di tanti esperti si notano eccome. Al Granillo mancavano Castaldo, Zito, Caldore e Silva che, quando stanno bene, sono titolari inamovibili. Chi li ha sostituiti ha fatto quello che ha potuto.

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Il campanellino suona però lo stesso, perché la frequenza degli infortuni tra i più esperti sta aumentando notevolmente. E se a inizio stagione tra gli assenti si contavano solo Floro Flores e Zivkov, nelle ultime settimane le assenze per infortunio stanno diventando una preoccupante costante. Vero, i primi ko (quelli di Castaldo e Rainone) sono arrivati a Castellammare per via di scontri di gioco. Altrettanto vero che nel giro di un mesetto la Casertana ha dovuto fare i conti con gli infortuni muscolari di D'Angelo, Silva e da ultimo Zito (Caldore è fermo per un colpo in allenamento). Più o meno il periodo coincide con quello in cui la squadra ha abbandonato il Pinto come campo di allenamento (per preservarne il prato) ed è tornata ad allenarsi sul sintetico. Ginestra lo ha detto, su una superficie diversa dall'erba non si può lavorare con la stessa intensità proprio per preservare i calciatori da noie muscolari. Però quelle noie stanno arrivando lo stesso e prima che la situazione diventi preoccupante bisogna provi rimedio in qualche modo. Fatto sta che la classifica è ancora in linea con i programmi di inizio stagione (i falchetti sono fuori dai playoff per due punti ma hanno un confortante margine di quattro punti di vantaggio sui playout) e che il modo per conquistare almeno quei due o tre punti che consentirebbero di chiudere il girone di vantaggio in sicurezza c'è. Inoltre i giovanissimi, come da programma, stanno facendo le loro esperienze e vedere un 17enne come Ciriello disimpegnarsi dignitosamente al cospetto della Reggina e dei quasi 10mila del Granillo è un piccolo successo per la società. Insomma, basta interrompere prima possibile la serie di infortuni muscolari e il campanellino smetterà di suonare.

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Intanto la presentazione del progetto stadio è ormai vicinissima. Ieri D'Agostino e Ciuffarella si sono recati in Comune per un ulteriore incontro preliminare. Si dice, l'ultimo prima di consegnare formalmente i disegni definitivi e la proposta di project financing. Una proposta, come a più riprese ribadito dal sindaco Marino e dal presidente D'Agostino, che sarà già stata condivisa proprio grazie alla lunga serie di incontri preliminari come quello di ieri. Il progetto sarà poi presentato anche alla città con un apposito evento che, si sussurra, la Casertana sta preparando in grande stile.
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