Casertana, la maledizione
dei pareggi: emergenza punti

Martedì 11 Febbraio 2020 di Riccardo Marocco
La Casertana non sa più vincere. Dopo il pareggio a reti bianche di domenica contro il Bisceglie, il periodo di astinenza di successi della compagine rossoblù è arrivato ormai a due mesi, dal blitz sul campo della Ternana il giorno dell'Immacolata. Se, invece, consideriamo le sole gare casalinghe, il digiuno dura addirittura da tre mesi, davvero tanti. Considerando anche il match casalingo con il Bari che chiuse il 2019 e da cui ha preso il via questa sequenza di mancate vittorie, la Casertana nelle ultime sei partite ha totalizzato appena quattro punti, altrettante reti segnate mentre quelle subite sono state otto.

Numeri che la dicono lunga sul momento difficile che Castaldo e compagni stanno attraversando, anche se contro il Bisceglie almeno si è visto qualcosa di più in termini di occasioni create. È mancata lucidità e precisione al momento della finalizzazione e l'alibi delle non proprio eccelse condizioni del terreno di gioco del Pinto regge fino a un certo punto. Probabile che ci sia qualcos'altro a frenare il cammino della compagine rossoblù, forse una mancanza di tranquillità emersa anche dalle parole del tecnico Ginestra nel post gara di domenica scorsa. Del resto, lo stesso tecnico rossoblù evidenziava come la squadra avesse smarrito quel gioco veloce e spumeggiante mostrato per l'intero girone d'andata che ha saputo anche far fronte a situazioni di difficoltà come, ad esempio, il lungo infortunio di Castaldo, il principale e unico riferimento offensivo della squadra il quale, però, anche domenica ha mostrato un personale momento di flessione.

Insomma, questa squadra avrebbe bisogno di sbloccarsi psicologicamente per ritrovare quello smalto che nella fase ascendente del campionati gli aveva consentito di stazionare stabilmente nella zona play off. Fatto sta, però, che la situazione di classifica è ben lontana dall'essere drammatica, anzi.

Il distacco dalla stessa zona play off è di appena due punti, mentre il margine sulla quintultima è del doppio. Oltretutto, il vantaggio su Rende e Sicula Leonzio, rispettivamente terzultima e penultima, è di quattordici punti, cioè ben superiore al minimo per evitare i play out anche nella malaugurata sorte si dovesse arrivare quintultimi alla fine della stagione regolare. Insomma, il raggiungimento della salvezza non dovrebbe rappresentare un problema per la Casertana, anche se c'è sicuramente grande rammarico per non essere riusciti, calendario alla mano, a mettere in cascina quei punti necessari per giocare con maggiore tranquillità nelle partite successive.

Ciò perché già da domenica arrivano scontri di una certa difficoltà a partire dalla trasferta sul campo di un Catanzaro che con il ritorno sulla panchina di Auteri ha ritrovato gioco e continuità di risultati. Oltretutto, in terra calabrese la Casertana sarà priva di elementi di esperienza quali Petta, D'Angelo e Zito, tutti in odore di squalifica per raggiunto limite di cartellini gialli. Per Ginestra, quindi, altro lavoro intenso per mettere in campo una formazione in grado di contrastare per quanto possibile un avversario che sta volando sulle ali di quell'entusiasmo che, invece, sta venendo meno all'intero ambiente rossoblù. © RIPRODUZIONE RISERVATA