Casertana tuona dopo il derby perso:
«Adesso arbitri più esperti»

Martedì 3 Dicembre 2019 di Domenico Marotta
Ci è mancata la fame. Così Ginestra e Violante hanno motivato l'inattesa sconfitta maturata domenica nel derby contro la Paganese. Il messaggio alla squadra è chiaro: guai a montarsi la testa, guai a dare meno del massimo perché così si rischia di perdere contro chiunque. I due però, non si sono spogliati delle responsabilità del calo di tensione, anzi, se le sono accollate in prima persona, mettendosi davanti ai calciatori. La Casertana è un gruppo omogeneo, questo è un dato, e dallo scivolone di domenica Crispino e compagni possono trarre una lezione utile per il futuro. Guai a saziarsi dei buoni risultati perché in caso contrario la brutta figura è dietro l'angolo. La scelta di Violante e Ginestra è stata chiara, non hanno cercato l'alibi pur consistente degli errori arbitrali. Certo, il dirigente ha tuonato sul direttore di gara Collu ma non per protestare contro un rigore non assegnato o contro la dubbia espulsione di Santoro, ma per sottolineare l'atteggiamento di sfida con cui gli si è rivolto.

«Pretendo rispetto non per me ma per la Casertana ha detto negli spogliatoi e non accetto di essere mandato a quel paese per aver chiesto una spiegazione». Però, anche sull'aspetto tecnico, la misura è colma. Solo una settimana dopo i due solari rigori negati alla Casertana contro il Catania, anche ieri alcune decisioni arbitrali di Collu hanno influenzato la partita. L'espulsione di Santoro, soprattutto, ma anche il metro di giudizio utilizzato nel fischiare il rigore a favore della Paganese e nel non assegnarne almeno uno (falli su D'Angelo, Starita e Floro Flores in tre diverse situazioni) alla Casertana. Violante ha chiesto di essere sentito dalla Procura federale per spiegare gli atteggiamenti del direttore di gara sardo ma probabilmente non basta. Il club dovrà chiedere con forza (e quasi certamente lo farà) di contare su arbitri più esperti rispetto a quelli delle ultime giornate. Questo però è un capitolo diverso. Alla squadra il compito di ritrovare quella mentalità operaia che tanti bei risultati ha fruttato, soprattutto la responsabilità di non commettere più errori che già in passato si erano già commessi. Sarà un caso ma subito dopo i risultati più importanti della stagione, sono arrivate le debacle più clamorose. Capitò dopo il successo casalingo contro il Catanzaro, perché sette giorni dopo la Casertana subì 3 gol a Vibo Valentia. Successe anche dopo la vittoria contro il Monopoli seguita dal 4-3 patito a Teramo. Ed è accaduto anche domenica solo un turno dopo il pareggio (strettissimo) conquistato al Massimino contro il Catania. Sarà un caso ma sono le uniche tre occasioni in cui i falchetti hanno subito più di due gol in campionato e sempre dopo un risultato importante. Però se tre indizi fanno una prova allora c'è la conferma che Ginestra e Violante hanno ragione: se non da il massimo la Casertana rischia la brutta figura. E allora, vietato ripetere l'errore, soprattutto nelle prossime tre partite, perché il calendario riserva ai falchetti una serie proibitiva. Domenica in trasferta la Ternana vice capolista, poi al Pinto prima il Bari e poi il Potenza terzo prima della sosta invernale.

Racimolare punti sarà complicato ma la squadra, soprattutto in casa, ha dimostrato in passato di essere brava a tirare fuori il meglio proprio contro le avversarie più blasonate. Soprattutto nella speranza di recuperare gli ultimi acciaccati eccellenti Castaldo e Rainone che oggi, alla ripresa degli allenamenti, riprenderanno il loro percorso di lavoro differenziato. In attesa di conoscere l'entità dell'infortunio che ha costretto Zito ad uscire anzitempo domenica. In questo momento l'anima della squadra è lui e perderlo per lungo tempo sarebbe un problema grave.
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