Casertana, a rischio Rainone
e Starita: hanno il naso rotto

Venerdì 24 Gennaio 2020 di Domenico Marotta
Rainone e Starita con il naso rotto. È il bollettino medico del giorno dopo Casertana-Potenza. Entrambe i calciatori campani, durate la partita, si sono sottoposti alle cure mediche dopo scontri di gioco con gli avversari. Tamponate le perdite di sangue entrambe sono riusciti ad arrivare al triplice fischio.

Nella tarda serata di mercoledì, poi, i due calciatori sono stati accompagnati in ospedale dove i medici hanno diagnosticato una frattura delle ossa nasali a Rainone ed una distrazione del setto a Starita. Più preoccupanti le condizioni del capitano che stamane si è recato al campo di allenamento con il volto segnato da evidenti ecchimosi. Lo staff medico spera di metterli a disposizione di Ginestra in tempo per la partita di domenica a Rieti, magari anche attraverso l'uso di mascherine protettive. Di sicuro, nella prossima gara, il tecnico non potrà contare sugli esterni Zito e Longo: il primo espulso, il secondo ammonito, saranno squalificati dal giudice sportivo. Sulla destra certo l'impiego del giovane Adamo, già subentrato mercoledì contro il Potenza, mentre la fascia sinistra sarà nuovamente occupata da Paparusso visto che l'altro calciatore di ruolo, Zivkov, è sul mercato. La campagna di rafforzamento invernale della Casertana, dopo l'arrivo di Cerofolini dalla Fiorentina e la partenza di Gonzales alla volta di Malta, sta vivendo una fase di stallo. Mercoledì in conferenza stampa il dirigente Violante ha confermato che i falchetti ingaggeranno calciatori solo se validi anche in prospettiva futura. Non c'è percezione di urgenza da parte della società anche se, lo dicono i numeri, la retroguardia ha bisogno di almeno un innesto.

Infatti, rispetto alla rosa costruita quest'estate, Ginestra ha perso Lame che ancora non è tornato ad allenarsi dopo il malore che da settembre lo costringe a continui accertamenti ed ora anche Gonzales che ha chiesto di andar via.
Due uomini in meno che riducono a quattro il numero di difensori in rosa: pochi, ce ne vorrebbero almeno sei. La società, però, è convinta che sia possibile tirare avanti anche adattando all'occorrenza Santoro nel ruolo di regista difensivo (lo ha già fatto con buoni risultati in questa stagione) e Longo o Clemente nel ruolo di centrali di destra o sinistra. Finora, lo dice la classifica, la Casertana ha disputato un campionato in linea con l'obiettivo della salvezza indicato dalla società ad inizio stagione.

Anzi, se si considerano i tanti punti lasciati per strada a causa di evitabilissimi errori individuali, il rammarico per quello che si poteva ottenere è più grande della soddisfazione per quello che finora si è ottenuto. Però al presidente sta bene anche così: d'altronde fu lo stesso D'Agostino a dichiarare che una qualificazione playoff ottenuta per fare da vittima sacrificale ad avversari troppo superiori negli spareggi promozione sarebbe stata più un fastidio che una soddisfazione. Però, il calcio è uno spettacolo, i tifosi vorrebbero sempre la vittoria e lo stesso vale per tutte le componenti dell'ambiente. E allora tutti si augurano che Violante trovi l'occasione giusta entro il 31 gennaio per legittimare quelle ambizioni di classifica anche maggiori che già adesso, comunque, sembrano alla portata della squadra. Molto si potrà dire all'inizio di febbraio dopo che la Casertana avrà disputato le prossime tre gare. Nell'ordine Rieti, Picerno e Bisceglie con le ultime due da giocare tra le mura amiche. Tre scontri contro avversarie in zona retrocessione che valgono come un all-in per la salvezza e come una rampa di lancio verso obiettivi di classifica più ambiziosi. © RIPRODUZIONE RISERVATA