Casertana, sette giorni per ottenere
i chiarimenti di D'Agostino

Lunedì 4 Maggio 2020 di Domenico Marotta
Settimana decisiva per il futuro prossimo del calcio italiano. Venerdì la riunione del Consiglio federale potrebbe mettere un punto alla stagione. È la soluzione che proporranno le società di serie C che concorderanno una strategia comune nell'assemblea di giovedì prossimo. Lo ha anticipato anche il presidente della Lega Pro Ghirelli: anche in virtù dei pareri espressi dai medici sociali sull'inapplicabilità dei protocolli sanitari da seguire, il calcio deve restare fermo. È orientamento comune che riprendere gli allenamenti dal 18 maggio per poi giocare le ultime gare in programma a giugno non è strada percorribile. Stop ai campionati dunque, almeno in serie C. Poi si discuterà di come assegnare promozioni ed eventuali retrocessioni in vista della prossima stagione.

In serie C, sicuramente sarà oggetto di discussione l'assegnazione della quarta promozione, quella da conquistarsi attraverso i playoff. Già il Bari sollevò pesanti obiezioni sulla paventata soluzione del sorteggio che, comunque, pare sia stata accantonata. Per la Casertana, in ogni caso, la stagione 2019-2020 finirà qui. L'otto marzo scorso, con una bella vittoria sul campo del Monopoli (rete di Corado su rigore) avevano messo in cassaforte la salvezza. La parte finale del campionato sarebbe stata una rincorsa difficile ma non impossibile ad un piazzamento nella griglia playoff. Il coronavirus, dunque, ha anche fermato il pallone ed ora dalle parti del Pinto è il momento di pensare al futuro. I ritardi del patron nel pagamento degli stipendi (versato solo un acconto su gennaio ma resta da pagare febbraio) hanno esacerbato i rapporti tra società e squadra che, come testimoniato da diverse autorevoli fonti, non erano idilliaci già da inizio campionato.
I DUBBI
Il distacco di D'Agostino dalla Casertana e dai suoi calciatori, entrambe in passato sempre trattati come figli, è fonte di turbamento per chi conosce bene il presidente. La crisi economica derivante dall'epidemia basta a spiegare (e solo in parte) gli insoliti comportamenti dell'ultimo mese e mezzo, ma non l'inusitata freddezza. C'è un velo di preoccupazione sul futuro che solo il presidente può squarciare. Come? Abbandonando il suo ostinato silenzio e facendo chiarezza sul presente e sui prossimi programmi. Il credito della piazza nei confronti dell'uomo D'Agostino è ancora sconfinato e nessuno ha dimenticato che il presidente ha salvato la società da un probabile fallimento e che in più di un'occasione ha riparato a danni finanziari cagionati da chi lo aveva preceduto. Nessuno ha dimenticato il maldestro ma coraggioso tentativo di vincere il campionato l'anno scorso. Nessuno, ancora, ha dimenticato la sua straordinaria ambizione di costruire un nuovo stadio. Tutto questo non si cancella, però, D'Agostino deve far sapere ai tifosi se quella passione si è sopita, se imprevedibili eventi della vita gli hanno impedito, quest'anno, di essere quello che è sempre stato o se, invece, come tutti auspicano, ha voglia di continuare solido e ambizioso come la piazza ha imparato a conoscerlo. Pare che una volta che la Lega avrà deciso il futuro del campionato e saldate le spettanze ai calciatori, staff e dipendenti, il presidente spiegherà tutto. E allora, non resta che aspettare ancora qualche giorno per ascoltare anche la campana del patron D'Agostino, il cui ostinato silenzio finora, altro non ha fatto che aumentare la preoccupazione dell'intero ambiente Casertana.
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