La Casertana conferma Violante:
è lui il direttore sportivo

Martedì 9 Giugno 2020 di Domenico Marotta
Quistelli riferisce di un contatto con la Casertana, Todaro e D'Agostino blindano Violante con un doppio comunicato stampa: «Questa società ha già un responsabile dell'area tecnica nei propri quadri dirigenziali si legge nella nota diffusa in mattinata dal diggì - Salvatore Violante, con il quale in perfetta sintonia si sta programmando il futuro della Casertana. Qualsiasi altra congettura è priva di fondamento e fuori luogo». Smentita indiretta, dunque, delle dichiarazioni di Umberto Quistelli, club manager ultimamente in forza alla Vecomp Verona ed in passato con Todaro a Bisceglie, che domenica aveva raccontato di un pour parler con la Casertana.


A ribadire il concetto, nel pomeriggio, lo stesso presidente D'Agostino con una ulteriore dichiarazione rilasciata al sito ufficiale del club: «La conferenza dello scorso sabato ha detto il presidente - sarebbe stata l'occasione di chiarire diversi aspetti, sgomberare il campo da dubbi e proiettarci al futuro. Quanto accaduto (il raid di quattro balordi armati di estintori ndr) ci ha costretto a rinviare tale appuntamento. Un episodio gravissimo ha spiegato ancora il presidente che non può farci desistere dal proseguire lungo il nostro cammino. Tengo a chiarire che Salvatore Violante fa parte di un progetto a lunga gittata ed è legato alla Casertana contratto da un contratto pluriennale. Sapevamo che questo suo primo anno in rossoblù sarebbe servito a rimodulare i programmi del club per far quadrare i conti. Da questo punto di vista non posso che ritenermi soddisfatto. A Violante ho chiesto un enorme sacrificio dedicando il suo operato non solo alla parte tecnica ma anche alla riorganizzazione societaria. Per fare in modo che le sue energie siano tutte riservate al fronte tecnico, abbiamo deciso di potenziare la struttura societaria con il diggì Todaro. Ora dobbiamo metterci al lavoro, il comparto tecnico resta prerogativa esclusiva del direttore Violante, qualsiasi altra soluzione è da scartarsi a priori. Sappiamo conclude D'Agostino che Caserta e la Casertana è ambita da moltissimi addetti ai lavori che proveranno ad accostare il loro nome a quello della nostra società. Fatto sta che l'organigramma della società può ritenersi completo in tutti i suoi ruoli».
SGUARDO AL FUTURO
Intanto, come da pronostico, ieri il Consiglio federale della Figc ha messo ufficialmente la parola fine sul campionato della Casertana. La serie C, infatti, ripartirà dopo il coronavirus con la sola disputa di playoff e playout dai quali i falchetti sono fuori in virtù del tredicesimo posto conquistato sul campo prima della interruzione dovuta all'epidemia. Verdetti definitivi nel girone dei falchetti, sono la promozione della Reggina in B e la retrocessione del Rieti in serie D. Rossoblù estromessi dalla griglia degli spareggi promozione per soli due punti (ma diventeranno quattro dopo la penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi) e salvi con sei punti di vantaggio sul Picerno (quattro dopo il meno due). Col campionato ormai chiuso, dunque, può cominciare quel lavoro indicato dal presidente D'Agostino mentre sul fronte stadio sono attese novità a breve. Ieri, il sindaco Marino ha confermato che la proposta di delibera da inoltrare al Consiglio comunale è già stata inviata alle commissioni e sarà discussa entro la fine del mese. «Sono fiducioso ha detto il primo cittadino - che il Consiglio si esprimerà in maniera favorevole». Poi il deposito del progetto definitivo e, dopo il vaglio tecnico degli enti che hanno partecipato alla conferenza dei servizi, il possibile via ai lavori già dall'inizio del 2021.
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