Casertana, Viterbese da battere
anche senza Castaldo e Floro Flores

Sabato 2 Novembre 2019 di Riccardo Marocco
C'è tanta voglia di ripartire nella Casertana dopo lo stop di Teramo, maturato addirittura al termine di una delle migliori prestazioni, in termini di qualità di gioco, offerte finora in questo scorcio di stagione. Domani al «Pinto» c'è la Viterbese, l'ultima squadra prima del Teramo in grado di rifilare quattro gol alla compagine rossoblù, anche se ci riferiamo allo scorso campionato, e appare scontato che in tutto l'ambiente si guarda ai tre punti, parafrasando il ciclismo, come obiettivo di tappa. E sono ore, queste, in cui il tecnico Ginestra starà pensando a quale potrà essere lo schieramento ideale per tornare alla vittoria, a cominciare proprio dalla difesa che anche per questa occasione sarà priva di capitan Rainone che sta continuando a seguire la terapia medica finalizzata al recupero dall'infortunio alla caviglia occorsogli in occasione del derby contro la Cavese.

Su quest'aspetto proviamo a calarci nei panni dello stesso Ginestra e su quei dubbi che eventualmente lo potrebbero assalire in merito alla composizione del terzetto a copertura del portiere Crispino, quest'ultimo, in verità, apparso un po' appannato domenica scorsa e sul quale è stato puntato il dito in termini di responsabilità in due delle quattro reti subite contro il Teramo. Ci riferiamo in particolare alla possibile riconferma o meno di Clemente come braccetto di destra del trio difensivo. L'ex Altamura in terra abruzzese non ha saputo replicare la buona prestazione offerta quattro giorni prima contro il Monopoli ed è possibile che lo stesso Ginestra possa propendere per un ripiegamento di Longo favorendo, di conseguenza, l'utilizzo di Adamo come quinto di centrocampo a destra. E a proposito di linea mediana del campo, probabile che anche stavolta la Casertana dovrà fare a meno di D'Angelo. L'ex Avellino ha sempre lavorato a parte in settimana, magari non sarebbe neanche da escludere un suo inserimento nella lista dei convocati, ma appari alquanto difficile che possa far parte dell'undici titolare.

Pertanto, nel ruolo di mezzala ancora spazio a Laaribi e a quel Zito che in questo periodo di emergenza in termini di giocatori a disposizione sta unendo alla sua indiscussa esperienza, l'altrettanto indiscutibile qualità tecnica che l'ha portato ad essere il leader momentaneo della squadra, arricchito, peraltro, da due realizzazioni nelle ultime due giornate di campionato. Resta da capire su chi, tra Lezzi e Santoro, il tecnico Ginestra voglia puntare come punto di riferimento del centrocampo, colui al quale affidare le chiavi della cabina di regia della manovra offensiva rossoblù. Nelle ultime due partite Giacomo Lezzi è partito come titolare, quasi a sorpresa contro il Monopoli e riconfermato domenica scorsa contro il Teramo. A questo punto, anche per motivi di continuità, quella cui spesso Ginestra non ha nascosto di propendere, è lecito aspettarsi il terzo impiego consecutivo da titolare di Lezzi. Discorso analogo riguardo l'out di sinistra, con Paparusso (peraltro a segno contro il Teramo) in vantaggio su Zivkov. Chiusura con il reparto offensivo. Castaldo, come D'Angelo, ha lavorato a parte per l'intera settimana, mentre Floro Flores si è allenato con il gruppo anche se, come appare chiaro, le sue gambe sono ben lontane dal poter reggere i novanta minuti della partita. Floro Flores è clinicamente guarito, come riferito dal club rossoblù, ma di certo non è ancora pronto per scendere in campo e dare il suo contributo. Più probabile, piuttosto, una sua presenza in panchina. Di conseguenza, spazio alla coppia formata dal «millenial» Cavallini e da quel Starita che, dati alla mano, sta vivendo la sua migliore stagione da quando gioca tra i professionisti, soprattutto in termini di reti realizzate. E mancano ancora sette partite alla fine del girone d'andata. © RIPRODUZIONE RISERVATA