Dal battibecco alla magia del Barbera:
Pandolfi fa volare la Turris

Giovedì 26 Novembre 2020 di Raffaella Ascione

Con la perla che ha steso il Palermo al Barbera ha scritto una pagina di storia della Turris. E dire che una manciata di minuti prima, in occasione del singolare battibecco in campo con Di Nunzio, Luca Pandolfi aveva addirittura chiesto la sostituzione. Un’idea che non ha nemmeno sfiorato mister Fabiano. Poi la magia del minuto 94. 

Una gioia difficile da contenere per l’ex Entella, che spiega – minimizzandolo – l’episodio del minuto 38 della ripresa. «Non è successo niente. Francesco voleva solo spronarmi perché mi vuole bene. Siamo tutti felicissimi per questa grande vittoria. Dedico il gol a mia moglie, a mio figlio ed al piccolo in arrivo».

Torna sul singolare battibecco anche mister Fabiano. «In partita può accadere. Di Nunzio è un allenatore in campo. È come se in quel frangente ci fossi stato io. Pandolfi è un calciatore giovane e importante e se ci ascolta può arrivare a grandi livelli perché ha ampi margini di miglioramento. Noi lo supportiamo e lui deve supportare noi».

Sulla gara: «Boscaglia ha detto che la Turris puntava a distruggere? Può dire quel che vuole – continua il tecnico corallino –, alla fine conta solo il risultato. La verità è che affrontavamo una squadra fortissima, per giunta nel suo momento migliore. Nel primo tempo abbiamo sofferto e stretto i denti tutti insieme, nel secondo abbiamo avuto un impatto eccezionale. Le azioni migliori le abbiamo costruite noi, mantenendo il baricentro più alto: loro attaccavano ma non ricordo una sola parata di Abagnale. Lo avevo detto ai ragazzi: dovremo soffrire ma possiamo colpirli».

Quindi il diggì Rosario Primicile, presente sulla tribuna del Barbera al fianco di un emozionato presidente Colantonio. «Faccio i complimenti a tutti, dal primo all’ultimo: non era facile sostenere in pochi giorni due trasferte in Sicilia e portare a casa quattro punti pesantissimi. È la vittoria di un gruppo coeso, votato al sacrificio. Il battibecco Di Nunzio-Pandolfi? Dinamiche di campo che ci stanno: Francesco incarna sul terreno di gioco società e tecnico, e fa bene a pretendere sempre concentrazione alta da tutti fino alla fine. Pandolfi, se continua ad ascoltare chi ha più esperienza, avrà un grande percorso: già oggi sta dimostrando di valere categorie anche superiori. Mi piace poi sottolineare che oggi siamo partiti con sei undicesimi del gruppo dello scorso anno, cosa che avvalora il percorso che tutti insieme stiamo facendo e la determinazione della società nel voler trattenere fortemente calciatori che, per certi versi, sapevamo potessero rendere ancora di più in serie C. Penso ad esempio a Daniele Franco, penso ad un Da Dalt che si sta confermando elemento importantissimo, così come ai nostri giovani, vedi Esempio e Fabiano. Sono poi enormemente felice per il ritorno in campo di Giuliano Alma: non era facile entrare nel finale di una gara simile ed avere subito un impatto importante».

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