Derby con la Turris, Avellino
se ci sei batti un colpo

Domenica 28 Novembre 2021 di Marco Ingino
Derby con la Turris, Avellino se ci sei batti un colpo

Il bivio dell'Amerigo Liguori di Torre del Greco, dove l'Avellino arriva questo pomeriggio alle 14,30 di un sedicesimo turno in formato spezzatino, è di quelli davvero pericolosi. Con sulla carrozzeria ancora l'ammaccatura per il pareggio interno contro il Picerno, che ha rallentato la scalata alla vetta della classifica malgrado l'ottavo risultato utile consecutivo, l'intermittente macchina biancoverde affidata alla conduzione dell'esperto Piero Braglia ha l'obbligo di imboccare la sola strada della vittoria. Una direzione diversa, persino in quella che gli riesce meglio del pareggio (9 su 15), rischia di tagliare quasi del tutto fuori gli irpini dalla corsa al primato. Un vero e proprio smacco per le aspettative del presidente D'Agostino che, in ottica promozione, spera tuttora di poter sfruttare anche il match di lunedì prossimo, in casa, proprio contro il Bari. Diversamente la sorprendente Turris di Bruno Caneo e dell'ex Emanuele Santaniello, dall'alto dei 28 punti in classifica e di un campionato andato già oltre ogni più rosea aspettativa, quest'oggi può persino permettersi il lusso di spartirsi la posta in palio (cosa che i corallini hanno fatto una sola volta in questa stagione). Insomma se i biancoverdi sono obbligati a vincere, i corallini possono giocarsela in tutta tranquillità con annessi i vantaggi del fattore casalingo e il sostegno di una tifoseria che ha preso d'assalto il botteghino anche con i gruppi organizzati pronti a tornare allo stadio dopo la pandemia.

Presenza sulle gradinate che, almeno in parte, gli ultrà biancoverdi proveranno a contrastare con almeno 400 irriducibili sostenitori posizionati nei distinti opposti ed intenti a spingere Maniero e compagni verso quella che appare come una vera e propria impresa per lo stato di grazia di Giannone e soci capaci, nelle ultime due gare, di battere il Catanzaro al Liguori e la Virtus Francavilla in trasferta. Due vittorie roboanti e spumeggianti che Caneo, dopo essere stato per anni secondo di Gasperini, ha costruito sul suo 3-4-3 di marca atalantina. Un modulo particolare che Braglia appare intenzionato a fronteggiare con le stesse armi. Affrontare l'avversario con il recente 4-2-3-1, infatti, sarebbe come lanciare il guanto di sfida alla Turris accettando di andare in battaglia a viso aperto. Atteggiamento tattico con annessi vantaggi e svantaggi che, almeno inizialmente, Braglia vorrebbe evitare con uno schema più prudente in cui Bove (nettamente in vantaggio su Sbraga e Scognamiglio) tornerà ad affiancare in difesa Silvestri e Dossena a protezione di Forte. Novità rispetto a sabato sera sono previste anche in mediana dove, anche in virtù del meteo che preannuncia pioggia a catinelle sul Liguori, la lancetta della bilancia pende soprattutto dalla parte di Antonio Matera.

L'ex centrocampista della Cavese, che ben si è comportato due settimane fa a Messina, appare pertanto avvantaggiato su De Francesco per comporre la coppia centrale insieme a D'Angelo con ai lati i confermati Rizzo e Tito. Scelte abbastanza scontate perché, pur avendo lanciato qualche segnale di ripresa nella partitella del giovedì e nella rifinitura di ieri, sia Carriero che Ciancio non hanno del tutto convinto Braglia. Nella ripresa, con i ritmi destinati a calare, per entrambi i senatori dovrebbe comunque esserci spazio al pari di Claudiu Micovschi destinato alla panchina sia per ragioni tattiche (l'inserimento di Bove ed il passaggio al 3-4-3 prevede il sacrificio di un trequartista) che di rendimento, avendo il romeno nelle ultime sfide deluso abbastanza le aspettative dell'allenatore. Le speranze offensive dei biancoverdi, pertanto, saranno affidate quasi esclusivamente al tridente composto da Kanoute, Maniero e Di Gaudio con quest'ultimo che è stato indicato da Braglia quale possibile match winner. L'ex Carpi e Chievo Verona, in ombra sabato scorso al pari di mezza squadra, dovrebbe infatti usufruire di qualche spazio in più anche se Caneo proverà a limitarne il raggio con la supervisione di Finardi e, in seconda battura, con Esempio. Sulla corsia opposta, invece, la rigidità dello schema costringerà Kanoute a qualche sacrificio in più in fase difensiva. Cosa che nelle ultime partite il senegalese aveva smesso di fare essendo libero di spaziare sull'intero arco offensivo. Esattamente come avvenuto a Messina, tuttavia, Braglia non ha escluso di poter modificare assetto nel corso del match anche senza apportare sostituzioni ad un undici che avrà in Riccardo Maniero (34 anni festeggiati l'altro ieri) il suo terminale offensivo per scardinare una Turris tanto prolifica in attacco quanto vulnerabile in difesa. I corallini finora hanno incassato 19 reti, quasi il doppio di un Avellino che invece segna con il contagocce (16) ma subisce meno di tutte le altre (10).

 

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