Di Paolantonio e l'Avellino più lontani:
l'agente giudica inadeguata l'offerta

Martedì 25 Agosto 2020 di Marco Ingino
La calma è la virtù dei forti ma quella di Piero Braglia rischia di essere messa seriamente a rischio. Partito ieri per il ritiro di Sturno, il tecnico toscano resta in trepidante attesa di rinforzi che tardano ad arrivare.

Se fino a due settimane fa il ritardo era da attribuirsi alla strategia di Salvatore Di Somma, adesso c'è fretta di accontentare l'allenatore che ieri, sulla tribuna del Castagneto e senza alcun tifoso o dirigente intorno, è rimasto incollato al telefono fino a mezzora prima dell'allenamento. Cattive nuove arrivano sul fronte Alessandro Di Paolantonio: l'agente del centrocampista Federico Andrenacci avrebbe ricevuto dai lupi un'offerta giudicata assai insoddisfacente, allo stato dunque il regista si allontana con decisione da Avellino.

Non va molto meglio per le trattative avviate con l'esterno. Gli esempi più concreti sono quelli di Domenico Mungo (27) del Teramo e Mirko Bruccini (34) del Cosenza. Per il primo, che ha un vincolo in scadenza nel 2022 con i biancorossi del direttore sportivo Sandro Federico, l'Avellino si è visto avanzare una richiesta di 100mila euro dal club del presidente Iachini. Una cifra assolutamente proibitiva anche se l'agente del talentuoso 27enne, che con Braglia a Cosenza disputò 105 partite in tre anni, ha lasciato una porta aperta: «All'Avellino - ha detto Andrea Modora - Mungo interessa ma ha un contratto che lo lega al Teramo e pertanto le due società devono parlarsi. Inutile dire che al mio assistito farebbe piacere tornare a lavorare con Braglia ma più di questo non mi sento di aggiungere. Questo fine settimana, sia con l'Avellino che con il Teramo, ci siamo aggiornati per un incontro che spero possa produrre risultati». Cosa non semplice perché Modena e Sambenedettese sono alla finestra dal momento che l'ex Cosenza è stato messo in lista di sbarco dal Teramo e, nel panorama della Lega Pro, resta un elemento appetito perché in grado di fare la differenza. Alla base dell'esosa richiesta del Teramo, inoltre, ci sarebbe anche un costo che l'ex squadra allenata da Tedino avrebbe lo scorso anno sostenuto per rilevare il cartellino dal Cosenza.
Altrettanto spinosa, ma in questo caso non c'è stato ancora il provvidenziale chiarimento, è pure la situazione di Bruccini al quale l'Avellino ha offerto un triennale urtando la suscettibilità del Cosenza. Stefano Trinchera, ds dei calabresi, domani ne parlerà direttamente con il calciatore nel ritiro della squadra di Occhiuzzi. In questo caso, alla luce di quelli che sono sempre stati gli ottimi rapporti tra Braglia e Trinchera, è probabile che si possa arrivare ad un chiarimento con i lupi che potrebbe contestualmente mollare la presa su Mahamed Bahlouli, centrocampista algerino classe 2000 della Sampdoria, a questo punto destinato a tornare dalle parti della Sila.

Senza perdersi d'animo, addirittura prima della partenza per Sturno, Di Somma ha telefonato alla Sambenedettese per chiedere nuovamente informazioni sul difensore centrale Mirko Miceli, 29 anni con contratto sull'Adriatico fino a giugno del 2021, ma soprattutto Francesco Rapisarda, 28enne terzino destro che si trova nelle stesse condizioni di Miceli ma ha già fatto sapere che non intende prolungare il suo vincolo con i marchigiani. Da qui la decisione di metterlo sul mercato al miglior offerente. Sull'esterno, che conta quasi 130 partite in Lega Pro, è forte la concorrenza della Triestina. Imprevisti e ritardi per le dinamiche di un mercato che stenta a decollare si registrano intanto pure per Mamoude Kanoute, 27enne senegalese del Catanzaro che, inseguito pure dalla Pro Vercelli, chiede un triennale. Con l'avvocato Maurizio De Rosa che lo assiste, impegnato ieri in Lucania per piazzare Baclet a Potenza, l'appuntamento è slittato a data da destinarsi perché, in questa fase, il direttore sportivo stabiese sta provando in ogni modo a sbrogliare l'intricata matassa di Gigi Castaldo. Il 38enne di Giugliano è promesso sposo dei lupi ma Giuseppe D'Agostino, patron dei falchetti, ieri ha freddato l'agente Ernesto De Notaris dicendosi pronto a stracciare il contratto ma chiudendo il dialogo a qualsiasi richiesta di buonuscita. Stanchi di aspettare, Di Somma e De Notaris hanno provato a ragionare sulla base di un biennale spalmando su 24 mesi una cifra nettamente inferiore a quella che Castaldo (140mila euro) dovrebbe percepire a Caserta. La situazione è di stallo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA