Floro Flores riaccende la Casertana:
riecco la coppia d'oro con Castaldo

Martedì 5 Novembre 2019 di Domenico Marotta
Floro Flores è tornato a sorridere. Non c'è traccia sul suo volto della preoccupazione di qualche settimana fa quando, in conferenza stampa, si diede un mese per tornare in forma o smettere. Sta meglio, le cure sembrano aver funzionato e l'infortunio muscolare è completamente guarito, con qualche giorno d'anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista.

Domenica, contro la Viterbese, gli è bastato riassaggiare il terreno di gioco per ricordare di essere ancora un calciatore, di vivere ancora il sogno di quando era bambino. Ed in questa categoria, Floro Flores, non è un calciatore qualunque: per dimostrarlo gli è bastata poco più di mezz'ora in cui ha sparato quattro flash di straordinaria bellezza. Un tiro da posizione defilata dopo essersi liberato con dribbling nello stretto, una punizione di poco alta, il delizioso tocco per Laaribi che ha dato il via all'azione del pareggio ed infine il gol. Per nulla scontato, non poteva essere diverso. Corre il 62' di Casertana-Viterbese, dal destro di Floro parte un filtrante straordinario per Zito che corre sulla sinistra. L'attaccante taglia verso il secondo palo, si posiziona dietro Castaldo che riceve il cross di Zito. La conclusione gli viene ribattuta, la sfera si alza, poi scende facile preda dei difensori viterbesi, sembra. Però li vicino c'è Floro Flores che con un guizzo che contiene tutta la voglia di dimostrare chi è, si fionda in spaccata sul pallone, lo colpisce di collo piede e lo manda con straordinaria potenza, imparabile sotto la traversa. L'attaccante si alza, dà uno sguardo all'assistente dell'arbitro, vuole essere sicuro, la bandierina è giù, è gol. E allora, finalmente, Floro Flores può sorridere, forse anche commuoversi mentre i compagni lo sommergono di abbracci. E' tornato al gol, è tornato ad essere un calciatore. Certo è solo l'inizio, c'è ancora tanto da fare, ma la Casertana può sorridere perché quel calciatore, demoralizzato, inceppato, torturato dagli infortuni che nello scorso campionato fece disperare la piazza ora sembra scomparso. In campo, domenica, si è rivisto il ragazzino del Rione Traiano, quello che sognava di essere calciatore, che si divertiva a tirare calci ad un pallone. E se il fisico lo sorreggerà, allora la Casertana avrà ritrovato un campione capace, nonostante i tantissimi acciacchi, di segnare quattro reti in ventuno presenze da poco più di 900 minuti complessivi in rossoblù. Una media gol importante, considerate le condizioni precarie in cui quei minuti Floro Flores li ha giocati. Ginestra lo ha abbracciato dopo il gol, insieme al presidente D'Agostino spera di abbracciarlo tante altre volte, così come i compagni ed i tifosi che non vedono l'ora di affezionarsi ad un calciatore spesso criticato ma mai ingiusto verso la società. Ed anche Floro Flores vuole sorridere tante altre volte perché, come ha dichiarato, ha un debito da saldare con società e tifosi.

La Casertana ne ha bisogno perché lui, insieme a Castaldo, costituisce la coppia gol sulla carta più forte della categoria. Si vedrà da subito, perché già domani sarà ora di tornare in campo. Si gioca la Coppa Italia, contro il Bisceglie, al Pinto alle 20.30: la Casertana ha fissato prezzi popolari per la sfida. Ginestra, probabilmente, varerà un abbondante turn over perché la manifestazione non è obiettivo primario della società, perché gli acciacchi di alcuni calciatori importanti come Rainone e Silva sono ancora da risolvere e perché domenica c'è la trasferta a Reggio Calabria, nella tana della capolista incontrastata del girone. © RIPRODUZIONE RISERVATA