Foggia-Turris 0-2 allo Zaccheria,
show dei corallini a casa di Zeman

Sabato 11 Settembre 2021 di Raffaella Ascione
Foggia-Turris 0-2 allo Zaccheria, show dei corallini a casa di Zeman

Bella, determinata e – stavolta – anche concreta. La Turris espugna lo Zaccheria con una prestazione maiuscola, imponendosi sul Foggia di Zeman con una rete per tempo: Tascone sblocca allo scadere della prima frazione, Santaniello trova il raddoppio al quarto d’ora della ripresa. È il primo successo in campionato per i corallini, che con una prestazione autoritaria cancellano dunque la magra figura rimediata contro il Monopoli; primo ko per i satanelli, reduci dal poker inflitto al Potenza.

Nel 3-4-3 di mister Caneo, c’è il rientrante Esempio sulla sinistra, con Manzi confermato a destra; in mediana Bordo per l’infortunato Franco, Ghislandi sulla destra; confermato il tridente Giannone-Leonetti-Santaniello. Nel Foggia si ferma Ferrante a causa di un risentimento muscolare, al suo posto Merola.

La prima frazione di gioco è un praticamente monologo corallino, che a tratti assume i contorni dell’assedio. Nemmeno un minuto e Santaniello – che raccoglie in area su spunto di Leonetti – conclude di un nulla sopra la traversa. Di nuovo Santaniello, undici minuti più tardi: su traversone (ancora) di Leonetti, stavolta l’ex Avellino va di testa, trovando la decisiva opposizione di Alastra. La prima occasione del Foggia al minuto 22: Merkaj pesca in area Curcio, che controlla e calcia, ma Perina c’è; poi Manzi toglie le castagne dal fuoco chiudendo in corner. Ci riprova la Turris alla mezz’ora con Leonetti, ma il suo colpo di testa – su traversone di Giannone – è centrale e facile preda di Alastra. Due minuti più tardi è decisivo il portiere rossonero, smanacciando in corner sul colpo di testa di Esempio: è il quarto calcio dalla bandierina consecutivo per la Turris, che chiude il Foggia nella sua area. Alastra di nuovo decisivo al minuto 35, stavolta sul sinistro di prima intenzione di Giannone. Al 42’ il meritato vantaggio corallino: altra azione ben manovrata dalla Turris e finalizzata da Tascone con una conclusione chirurgica che si insacca alla destra di Alastra, che stavolta nulla può.

Nella ripresa, subito un cambio per Zeman: dentro Di Grazia, fuori Merola. Inalterato l’undici della Turris. Quattro minuti e Rocca ci prova dalla distanza siderale: Perina blocca agevolmente. Un minuto più tardi doppio cambio per i rossoneri: dentro Peterman e Ballarini, a rilevare Maselli (infortunio alla spalla per lui) e Rocca. I padroni di casa approcciano alla ripresa con altro piglio e si affacciano con una certa insistenza nell’area corallina: ci prova prima Curcio (Perina arpiona in sicurezza), poi Merkaj manca di un soffio la deviazione sottomisura su cross di Ballarini, quindi il colpo di testa di Sciacca (in presa facile Perina). Velenoso – al quarto d’ora – il diagonale di Merkaj, con Curcio che, a due passi dalla linea di porta, manca la deviazione. Un minuto più tardi, nel momento di maggior pressione dei padroni di casa, la Turris cala il bis: Alastra devia sul palo la conclusione di Giannone, ma in agguato c’è Santaniello, che insacca indisturbato. Al 25’ il primo cambio corallino: forfait di Varutti, al suo posto Nunziante. Il Foggia tenta la reazione con una incursione di Sciacca, la cui conclusione viene murata da Lorenzini. Torna protagonista il portiere di casa Alastra al minuto 28, sventando con la mano di richiamo la pennellata di Santaniello indirizzata all’incrocio. Centrale – sul fronte opposto – la conclusione di Ballarini, neutralizzata da Perina. Doppio cambio Turris: fuori Santaniello e Leonetti, dentro l’ultimo acquisto Sartore e Di Nunzio. Si fa subito notare l’esterno italo-brasiliano, con una pennellata in area che Giannone sfiora solo di testa. Un cambio per parte al minuto 37: nella Turris Longo per Giannone, nel Foggia Rizzo Pinna per Gallo. Caneo ridisegna dunque l’attacco corallino, adesso composto da Sartore e Longo. La gara scorre senza ulteriori sussulti. Il Foggia si riversa in avanti, ma la Turris non concede spazi né sbavature.

Cancellato quindi l’amaro scivolone interno contro il Monopoli. Con una prestazione autoritaria e un 2-0 che sta perfino stretto all’undici corallino.

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