Gondo, l'Avellino ci riprova
a strapparlo alla Salernitana

Venerdì 17 Luglio 2020 di Marco Ingino
E' cambiato l'allenatore ma in alcuni casi i nomi che erano sull'agenda di Salvatore Di Somma sono rimasti gli stessi. Dopo aver chiesto la disponibilità di Pietro Perina all'agente Maurizio De Rosa, il portiere è attualmente al Cosenza ma due anni fa era a San Benedetto con Capuano che lo aveva già richiesto perché in scadenza, il ds stabiese ha ieri trovato l'accordo con l'irpino Vincenzo Garofalo. Il 21enne di Lioni, che il tecnico di Pescopagano considera un pupillo per averlo svezzato a Rieti e Avellino, firmerà un biennale e farà parte della batteria degli under. Ad annunciare l'intesa è stato il suo agente Giovanni Tateo che a Di Somma ha anche sottoposto una lista di suoi assistiti con in testa il portiere del Potenza, in scadenza, Raffaele Ioime, 32 anni e 23 presenze quest'anno in Lucania, sul quale allenatore e direttore sportivo hanno preso tempo. Tornando alla trattativa per Garofalo va detto che, prima di trovare l'intesa con Tateo, il direttore sportivo biancoverde si è dovuto cautelare chiedendo il via libera alla Salernitana che da qualche anno controllava il cartellino del ragazzo. Per l'occasione ad Angelo Fabiani l'Avellino ha confermato la richiesta di Cedric Gondo, ivoriano che i biancoverdi hanno invano inseguito pure lo scorso gennaio. Anche in questo caso Capuano, che lo ha fatto esplodere con dieci reti a Rieti e lo aveva richiesto invano a gennaio quando non fu possibile tesserarlo, lo aveva inserito nel suo elenco dei bomber preferiti di cui facevano parte anche l'ex Matteo Ardemagni, attualmente al Frosinone, Simone Corazza, 14 reti quest'anno con la Reggina, e l'eterno Fabio Mazzeo, 37 anni che in serie B ha realizzato solo un gol in 12 partite nel derelitto Livorno. Dei quattro, oltre a Gondo che comunque Fabiani non appare intenzionato a cedere facilmente anche perché in cadetteria sta avendo un discreto rendimento (22 gare e 4 reti), ad avere qualche possibilità di tornare a vestire biancoverde è Matteo Ardemagni. Il 33enne bomber milanese è reduce da una annata disastrosa tra Ascoli e Frosinone con appena tre reti fatte e tante polemiche. Nostalgico dell'Irpinia, Ardemagni stava da mesi dialogando con Capuano e Di Somma perché smanioso di concludere la carriera in maglia biancoverde. Desiderio che ha confermato pure con l'avvento di Braglia. I dirigenti irpini, che comunque cercano un esperto da inserire nella batteria dei bomber, faranno logicamente le dovute valutazioni anche perché ci sono altre due over in concorso con ingaggi più consoni alla categoria: l'intenzione di Di Somma è quella di confermare Diego Albadoro; la tentazione di Piero Braglia è quella di recuperare il 34enne francese Allan Pierre Baclet che è di proprietà della Reggina ma quest'anno ha fatto male alla Virtus Francavilla dove in 8 partite non ha mai centrato la porta. Molto, chiaramente, dipenderà dal budget ma anche dalla qualità dei giovani che Di Somma riuscirà ad accaparrarsi nel reparto offensivo magari senza spese eccessive. Beh Lhassine Kone, esterno sinistro alto ivoriano classe 2000 di proprietà del Torino che rientrerà dal prestito al Cosenza ma anche dall'infortunio ai legamenti, e Michele Volpe, punta centrale di 22 anni del Frosinone tornato maturato da Viterbo dove ha messo a segno dieci reti, sono stati inseriti da Braglia nelle zone alte delle sue preferenze per quanto riguarda gli under. In difesa, mister Braglia ha chiesto di poter contare almeno sue due pilastri in grado di fare la differenza in categoria e capaci di giocare sia in uno schieramento a due che a tre. In cima alla lista della spesa, come detto in questi giorni, ci sono i suoi ex granatieri Matteo Legittimo e Riccardo Idda tuttora impegnati nella difficile impresa di salvare il Cosenza. Più o meno nelle stesse condizioni c'è un altro esperto che Braglia conosce bene e si chiama Gennaro Scognamiglio, 33 anni in uscita da Pescara. Per il roccioso 33enne di Gragnano con il vizio del gol potrebbe essere l'occasione per avvicinarsi a casa. Per lui, esattamente come per Legittimo e Idda, ogni discorso è rinviato alla conclusione del campionato cadetto. Per il ruolo di ala, invece, qualcosa potrebbe muoversi già da domani in caso di estromissione del Novara per mano della Reggio Audace dalle semifinali playoff perché gli occhi di Salvatore Di Somma e Piero Braglia si sono soffermati sul profilo di Giammario Piscitella, 27 anni di Nocera Inferiore che in Piemonte ha messo insieme 28 presenze dimostrando una certa duttilità su entrambe le corsie. Ha già ricevuto un'offerta da Di Somma ma per adesso l'ha reputata bassa, infine, il centrocampista Giuseppe Rizzo che da circa un mese si è svincolato dal Catania.
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