Illanes: «Resterei volentieri ad Avellino
ma dipende dalle scelte della Fiorentina»

Martedì 5 Maggio 2020 di Marco Ingino
Prima si chiude, prima si parte per le vacanze e, si spera, prima si ritorna in campo per la nuova stagione. La fase 2 per i calciatori dell'Avellino e per quelli della maggior parte dei club di Lega Pro scatterà dopo il Consiglio Federale di venerdì. Con la serrata anticipata, data per scontata da più parti, sarà contestuale il via libera ai tesserati per farli ricongiungere con le rispettive famiglie. Comprensibile, pertanto, l'attesa dopo due mesi per un abbraccio con gli affetti più cari che gli stranieri dovranno ancora rinviare. E' il caso di Julian Illanes, 23enne in prestito dalla Fiorentina, tuttora bloccato al Country Sport: Con mia moglie - ha rilevato - abbiamo deciso di restare in Italia non solo perché avremmo dei problemi per il rimpatrio. Dovendo sistemare una serie di cose, ma soprattutto parlare di futuro con la Fiorentina, penso proprio che in Sudamerica ci tornerò solo a Natale. Legato da un altro anno di contratto ai viola, infatti, prima della quarantena Illanes aveva in agenda un incontro con la dirigenza gigliata che è stato rinviato a data da destinarsi: Con il mio procuratore e la Fiorentina - ha detto- valuteremo il da farsi perché per me il prossimo sarà un campionato decisivo. Grazie all'Avellino mi sento nuovamente un calciatore. Dopo due anni davvero brutti sono riuscito a giocare con una certa continuità. Chiaramente a tutti fa piacere salire di categoria ma, se devo andare in B o in A a fare panchina o tribuna, voglio pensarci per bene. Avellino? Mi sono trovato benissimo. Dovessi restare in C gli darei precedenza rispetto agli altri club ma penso che sia un discorso prematuro.
Nelle giornate trascorse a parlare con i vicini della colonia argentina, Alfageme e Federico, l'argomento futuro ricorre spesso: Siamo ormai da due mesi reclusi in casa - ha detto - ed è normale che tra di noi ci diciamo tutto anche perché non vi nascondo che è davvero difficile allenarsi e restare concentrati. Io stesso ho un po' perso la percezione del tempo. Ad eccezione di Morero, che è nella sua casa di Meta di Sorrento ma che sentiamo spesso, ci capita tante volte di dialogare e confrontarci sul che sarà di noi tra qualche mese. Per Alfageme, forse, potrebbe esserci il ritorno in patria. Sento che gli manca tanto la famiglia ad iniziare dal papà e non ne fa più un problema di carriera, mentre Federico ha un altro anno di prestito con l'Avellino in cui proverà a dimostrare tutto il suo valore. Per il presente, invece, resterà sempre un pizzico di rammarico per quello che poteva essere e non è stato: Abbiamo vissuto un'annata travagliata - ha concluso - in cui i tifosi ci sono stati di grande aiuto al pari dei due tecnici. Ignoffo mi ha voluto in Irpinia e lo ringrazio al pari di Capuano che mi ha insegnato tante cose. Con lui, ogni volta che ho affrontato un avversario, sapevo già i movimenti che avrebbe fatto. Devo ammettere che è stata una bella scoperta. E' un allenatore molto preparato. Ormai da quello che leggo siamo convinti che non si giocherà più. Peccato, perché nei playoff avremmo detto la nostra contro qualsiasi tipo di avversario. Per decretare i verdetti finali, invece, la serie C si sta tuttora interrogando e dividendo sul da farsi. Giovedì, nel corso dell'assemblea di Lega Pro a cui parteciperanno i presidenti, si proverà a trovare una sintesi elaborando una proposta maggioritaria. Il rebus da sciogliere resta quello della quarta squadra da spedire in cadetteria insieme a Monza, Vicenza e Reggina. Nella peggiore delle ipotesi, quella che prevede l'azzeramento totale e il divieto pure alla disputa di un mini playoff tra le seconde e il Carpi migliore terza, dovendo procedere secondo le direttive Uefa alla cristallizzazione delle classifiche, bisognerà individuare il criterio premiando chi ha totalizzato più punti (Bari) o chi ha la media migliore (il Carpi). Un bel grattacapo che qualcuno aveva proposto di aggirare con la contestata idea del sorteggio, oggetto ieri di un nuovo commento da parte di Eziolino Capuano al portale Fanpage: Il sorteggio - ha ribadito il tecnico - è qualcosa di improponibile perché il calcio è meritocratico e chi ha fatto meglio deve essere promosso ma spero che ci sia una soluzione diversa, da uomo di campo quale sono, per sciogliere questo dubbio. Io mi metto nei panni anche dei presidenti che hanno fatto sforzi per allestire le squadre e portarle avanti. Per questo dico che non sarebbe giusto scegliere con il bussolotto. Anche noi potremmo finire nell'urna e avere fortuna, ma non ritengo che non sia giusto per rispetto delle altre squadre che hanno fatto meglio. È difficile sbrogliare una situazione così ma non è nemmeno giusto attaccare Ghirelli perché è davvero un momento complesso.
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