Juve Stabia, pari e rammarico
a Catanzaro: gialloblù da incorniciare

Sabato 19 Dicembre 2020 di Gaetano D'Onofrio

Non è arrivata la vittoria che aveva chiesto il presidente Andrea Langella, ma a Catanzaro la Juve Stabia conquista un punto pesantissimo per il prosieguo del torneo. Un rigore sbagliato, poi sotto di due reti, fino al pareggio finale, la grinta, la caparbietà, la prestazione della squadra di Padalino consegnano ufficialmente, a cospetto di una delle grandi del girone, una nuova pretendente alla lotta promozione. Alla mezzora l’ex Fazio stende Fantacci in area, ma dal dischetto Romero sbaglia tutto, calciando centralmente, e l’altro ex, Branduani, di piede ribatte. Lo stesso ariete stabiese si rende poi protagonista, stavolta in negativo, nel finale, con una deviazione sulla punizione di Corapi spedendo alle spalle dell’incolpevole Tomei. Sotto di un gol, la Juve Stabia comincia a macinare gioco, senza mai abbassare la guardia, ed al 24’ della ripresa trova il coronamento del forcing con il primo pari di Orlando, ispirato da Francesco Ripa. Gara finita? Assolutamente. Il finale è vibrante. Riccardi al 31’ riporta avanti i calabresi con una rete spettacolare a centro area, aggancio e tiro al volo su cui Romei nulla può. Padalino allora pesca dal mazzo la carta Golfo. E dopo lo screzio di sette giorni fa, con l’esterno prima in campo e poi subito sostituito, stavolta risponde presente con la rete del definitivo 2-2. I gialloblù hanno anche la palla del possibile successo con Ripa, ma alla fine il punto pesa, e tanto, sul campionato della Juve Stabia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA