L'Avellino punta Kanoute:
Di Somma chiama il suo pupillo

Mercoledì 19 Agosto 2020 di Marco Ingino
La ferita per il mancato acquisto di Salvatore Caturano è ancora aperta soprattutto perché il presidente Angelo D'Agostino, avendo formulato un'offerta extra budget, era convinto di spuntarla. La conferma è arrivata direttamente dall'agente del calciatore, Maurizio De Rosa, che per almeno una decina di giorni è riuscito a portare avanti un'asta economicamente vantaggiosa nell'interesse del suo assistito.

Quella del bomber, però, alla fine è stata soprattutto una scelta di cuore avendo preso casa in Romagna. Non a caso, a sentire l'entourage di Caturano, l'ormai ex attaccante di Lecce ed Entella nel dire sì ai bianconeri avrebbe sacrificato persino una ventina di migliaia di euro. Ecco perché nel sentirsi riconoscente verso il club biancoverde e il presidente D'Agostino, De Rosa ha ieri provato a far digerire l'amaro del mancato arrivo di Caturano proponendo a Salvatore Di Somma un calciatore dello stesso spessore. Il nome è quello di Mamadou Kanoute, senegalese di 26 anni che il direttore sportivo stabiese conosce bene per averlo svezzato a Benevento. Nativo di Dakar, ma con in tasca pure un passaporto italiano, Kanoute ha un altro anno di contratto con il Catanzaro dove il presidente Noto lo ha inserito nella lista dei big da cedere per l'eccessivo costo dell'ingaggio. Lo scorso anno, in 26 presenze, l'ex Pro Vercelli e Juve Stabia ha messo a segno 6 reti di cui una proprio all'Avellino. Uno score in linea con il suo standard, essendo soprattutto un esterno o una seconda punta, anche se la sua partenza era stata a razzo con 5 sigilli nelle prime 13 gare del campionato messo alle spalle. In linea con il suo attuale modus operandi, Di Somma ha preso tempo per valutare l'affare con tecnico e presidente senza farsi prendere dalla smania di dover per forza annunciare i primi acquisti alla vigilia di un pre-ritiro destinato a partire con una rosa dimezzata. Strategia figlia della convinzione di aver intavolato una serie di trattative, soprattutto con Atalanta, Genoa, Inter e Fiorentina, destinate a dare i frutti sperati al massimo entro la fine del mese.

Speranza a cui si è aggrappato con fiducia lo stesso Braglia che finora ha visto svanire alcuni obiettivi indicati. Il prossimo che potrebbe prendere una strada diversa da quella del Partenio-Lombardi è Simone Corazza (30). L'attaccante, che con i suoi 14 gol ha trascinato la Reggina in serie B, era stato sondato ad inizio mese da Salvatore Di Somma che ne aveva parlato, come ammesso dallo stesso ds amaranto, con Massimo Taibi. Apprese le cifre dell'operazione, però, l'Avellino non si era fatto più vivo ma da due giorni, esattamente da quando Caturano ha detto sì al Cesena, Di Somma è tornato a passo di gambero da Taibi per informarsi pure delle evoluzioni su Davide Bertoncini (29), difensore centrale con un passato a Frosinone. Se per quest'ultimo è rimasto tutto invariato, per Corazza le speranze di un accordo sono davvero minime per il semplice fatto che il Palermo, inseritosi nell'asta in maniera prepotente, ha superato persino il Modena che ci lavorava da settimane. L'agente D'Amico ha comunicato a Taibi che Corazza gradirebbe il trasferimento in Sicilia. Di conseguenza nelle prossime ore è probabile che Roberto Boscaglia, dopo il colloquio tra Taibi e Renzo Castagnini, possa avere già nelle prossime ore il suo bomber.

E l'Avellino? Verificata la difficoltà di arrivare a Fecundo Lescano (24), argentino svincolatosi dalla Sicula Leonzio che è ai dettagli con il Catania, Di Somma sta tenendo in caldo le piste che portano a Mattia Bortolussi, 24enne del Novara ma anche agli eterni Gigi Castaldo (38), in uscita dalla Casertana, e Fabio Mazzeo (37), in rotta di collisione con il Livorno. Di questi ultimi due, nella migliore delle ipotesi, ne arriverà soltanto uno per vestire i panni della chioccia. Nello stesso colloquio, a Vittorio Cozzella, direttore sportivo degli amaranto, l'Avellino ha chiesto informazioni sul prezzo di Agostino Rizzo (21) rientrato alla base dopo il prestito di gennaio in Irpinia. È infine aperta la riflessione sul destino di Mario Nikolic, 19enne croato che l'Avellino intende prelevare dalla Dinamo Zagabria ma è risultato positivo al Covid. Tra la quarantena in patria e la successiva che dovrà fare in Italia, il nazionale under 19 finirà per saltare quasi l'intera preparazione. Per la porta, invece, si complica tutto per Ioime, che nelle ultime ore si è avvicinato alla Triestina. © RIPRODUZIONE RISERVATA