La C decide giovedì su stop definitivo
Possibile B allargata a 40 squadre

Martedì 5 Maggio 2020 di Danilo Sorrentino
In Serie C c'è grande attesa per l'Assemblea di Lega di giovedì 7 maggio. Nell'ultimo Consiglio Direttivo è emersa la volontà di chiudere anticipatamente il campionato, bloccando le retrocessioni in D e prevedendo quattro promozioni in Serie B tenendo conto della classifica attuale. Una proposta che dovrà essere valutata e - nel caso - approvata dai presidenti delle 60 società di Lega Pro. La linea che sarà scelta sarà poi portata dal presidente di Lega, Francesco Ghirelli, al Consiglio Federale in programma il giorno successivo, che deciderà se e come proseguire i campionati. In C sembra quasi impossibile una ripartenza per questa stagione.

I medici dei 60 club hanno espresso parere sfavorevole ad adeguarsi al protocollo sanitario emanato dalla Figc; molti presidenti, allo stesso modo, hanno confermato la linea. E se anche il Governo ha aperto alla possibilità per i giocatori di allenarsi individualmente presso i centri sportivi delle relative società, con le apposite precauzioni, nessun club ha richiamato i propri tesserati che di fatto restano nelle zone in cui hanno svolto tutta la "Fase 1" del lockdown. 

Nel frattempo, si lavora anche alle possibili riforme del sistema calcio, per poter fornire maggiore sostenibilità economica ai club. Una prima indiscrezione, rilanciata ieri sera da Sportitalia, preannuncia una riduzione dei club professionistici che passerebbero dai 100 attuali ai 60 con la Serie A come unico campionato a rimanere invariato.

La grande rivoluzione riguarderebbe infatti la Serie B, che diventerebbe a 40 squadre con due gironi. Venti squadre quindi già individuate ovvero quelle presenti nell'attuale stagione senza retrocessioni, le altre invece arriveranno dalla Serie C (Monza, Vicenza e Reggina più altre società da individuare con criteri ancora da stabilire). La Serie B avrebbe molti più soldi, perché oltre alla mutualità della Serie B avrebbe anche quella della Serie C. La terza serie invece non sarebbe professionistica con le 40 società rimaste dall'attuale terza serie, insieme alle vincitrici dei gironi di Serie D più altre che verrebbero individuate con appositi criteri. Una proposta che difficilmente potrebbe essere adottata già in questa finestra estiva e che comunque sembra non piacere proprio a tutti i presidenti di Serie C. © RIPRODUZIONE RISERVATA