La Turris cade nel derby:
l'Avellino fa festa al Liguori

La Turris cade nel derby: l'Avellino fa festa al Liguori
di Raffaella Ascione
Domenica 4 Dicembre 2022, 19:27
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Cade di nuovo la Turris dopo due risultati utili consecutivi, a Torre del Greco fa festa l’Avellino: finisce 3-1 il derby del Liguori. Boccata d’ossigeno per i lupi di Rastelli, che scavalcano in classifica proprio i corallini; aspra invece la contestazione che s’innesca al triplice fischio all’indirizzo dell’undici di Di Michele.

Alla Turris non basta un primo tempo intenso e ricco di spunti: Tito e Gambale portano i lupi sul doppio vantaggio, l’ex Maniero riaccende il Liguori e riapre il match con un’inzuccata; nella ripresa lo chiude Tito, con un’altra conclusione chirurgica dalla distanza.

La gara – Mister Di Michele deve fare i conti con la solita sfilza di indisponibili (fuori Di Nunzio, Taugourdeau, Santaniello e Invernizzi) e parte stavolta dal 4-4-2: in mediana Acquadro e Gallo a comporre la coppia centrale, con Ercolano e Vitiello – promossi nell’undici titolare – ad agire sulle fasce; in avanti c’è Leonetti in tandem con l’ex di turno Maniero; solo panchina per Giannone e Ardizzone.
Nel 4-3-3 di Rastelli c’è Maisto in mediana; in avanti il tridente composto da Russo, Trotta, Gambale. Panchina per l’altro ex di giornata, Daniele Franco.

Due minuti e Russo ci prova per i lupi dalla distanza, senza però inquadrare lo specchio. Ben più clamorosa l’occasione di marca corallina confezionata un minuto più tardi ed innescata da numero di Maniero, che dal fondo la mette in mezzo per Leonetti: a vuoto il suo tentativo, velenoso invece quello di Vitiello, sventato proprio sulla linea di porta da Auriletto. Ci riprova Leonetti – poco dopo il quarto d’ora – stavolta da posizione defilata, innescato da un errato disimpegno: l’occasione è ghiotta, la sfera finisce però sopra il montante. Al minuto 23 troppo macchinosa la Turris, che subisce una velenosa ripartenza: numero di Russo ad innescare la conclusione di Trotta, neutralizzata da Perina. Due minuti più tardi di nuovo pericolosi i corallini, stavolta con Maniero, liberato al tiro da Leonetti: conclusione di un nulla sul fondo. Al 27’ il vantaggio irpino con Tito, che insacca dalla distanza con una velenosa conclusione a fil di palo. Quattro minuti ed arriva il raddoppio, stavolta con la grossolana complicità di Perina: testa di Gambale ad anticipare Frascatore e sfera che si insacca tra le gambe del portiere corallino. La Turris riorganizza le idee e riprende a proporsi: gara riaperta con merito da Maniero al 36’, che accorcia le distanze di testa, sugli sviluppi di un corner.              

Dieci minuti nella ripresa ed è doppio cambio Turris: dentro Haoudi e Giannone per Vitiello ed Ercolano, e Turris col 4-3-3. Poco prima il tentativo di testa di Frascatore e la pennellata dal fondo di Ercolano, troppo lunga per i suoi. Ci prova Acquadro dalla distanza, respinge Pane: nulla di fatto sugli sviluppi dell’azione. Al 18’ ripristina le distanze Tito con un’altra conclusione dal limite, anche questa diretta all’angolino. Doppio cambio per Rastelli al 26’: fuori un acciaccato e decisivo Tito, dentro Zanandrea; quindi Garetto per Casarini. Nella Turris Longo per Gallo: Di Michele si gioca il tutto per tutto e passa al 4-2-4. Un erroraccio di Boccia innesca clamorosamente Russo, su cui sventa Perina. Nell’Avellino Illanes per Maisto. È l’Avellino adesso a far la partita, profittando di una Turris alle corde, evidentemente provata dal tris irpino. Al 36’ tocca all’ex Franco, in campo al posto di Matera; nella Turris Ardizzone per Acquadro. I minuti scorrono con l’Avellino che continua a spingere (Perina neutralizza una conclusione di Matera); non ne ha più la Turris. Ed al triplice fischio è aspra la contestazione del Liguori.

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