Micovschi all'Avellino, ritorno di fiamma:
Braglia lo vuole in coppia con Maniero

Domenica 13 Settembre 2020 di Marco Ingino
A dieci giorni dall'esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Renate, questo pomeriggio alle 16, Piero Braglia proverà per la prima volta ad abbozzare una formazione titolare contro i giovani della Berretti allenati da Alessandro Caruso. Ancora privo di Riccardo Maniero, che entrerà in gruppo solo dopo l'esito negativo di due tamponi consecutivi, il tecnico bilancerà le assenze degli indisponibili Ciancio e Laezza con l'inserimento dei neo arrivati Rizzo e D'Angelo per i quali, prima dell'annuncio ufficiale, la società attende l'arrivo degli ultimi incartamenti da Livorno. L'impegno odierno che sarà seguito da una pausa di due giorni, così come il prossimo del 19 settembre sempre al Partenio Lombardi contro l'Atletico Fiuggi (gioca in serie D) di Giuseppe Incocciati, sarà un test importante soprattutto per il francese Heythem Kerbache. Il 20enne, spedito lo scorso agosto nel ritiro di Sturno con il timbro della scuderia di Peppe Cannella, ha in realtà già convinto Braglia ma prima di definire l'affare, esattamente come comunicato ad altri giovani in prova, la società attenderà l'esito di queste due amichevoli. Durante il pranzo consumato venerdì ad Atripalda, Di Somma ha comunque gettato le basi per far sì che l'ingaggio di Kerbache diventi un investimento per il club e non una semplice valorizzazione del francesino come avvenuto lo scorso anno per Gabriel Charpentier. Chiaramente l'operazione avrà un costo e per questa ragione il dirigente irpino proverà a mettere l'esterno, che adesso sta giocando nel ruolo di seconda punta, nelle condizioni di farsi spazio. Del resto proprio un elemento come Kerbache, capace di attaccare la profondità agendo da partner di Maniero o Bernardotto, è in questo momento richiesto a gran voce da Braglia. Di conseguenza le candidature degli statici Emanuele Santaniello (30), per il quale si è scatenata la classica asta dopo la retrocessione del Picerno, e di Flavio Bianchi (00), bomber della Primavera del Genoa che ha le stesse caratteristiche di Maniero e Bernardotto, hanno perso quota. Diversamente Di Somma sta insistendo con l'agente di Claudiu Micovschi (21) per riportare il romeno in biancoverde anche perché, proprio come Kerbache, il genoano sarebbe perfetto sia per il 3-5-2 (come lo utilizzava Capuano) che per il 3-4-3. A metà di questa settimana, comunque, il destino di Micovschi sarà più chiaro e per questa ragione, dovesse fallire l'accordo con Pescara e Cittadella, Di Somma e D'Agostino potrebbero tornare solo con questa richiesta specifica alla carica dell'amico Enrico Preziosi. Con Micovschi e Kerbasche a giocarsi in attacco il ruolo di seconda punta, anche se non sarebbero utili al minutaggio, Di Somma rimanderebbe ogni altro discorso a fine mercato limitandosi, nel frattempo, ad acquistare solo una giovane promessa del campionato di serie D. Un attaccante, ma è un centrale, che al ds stabiese piace tanto è Filippo D'Andrea, 22 anni dell'Atletico Fiuggi che due anni fa purgò l'Avellino di Archimede Graziani nella debacle (4-1) di Fregene. Sul romano ci sono da giorni anche gli occhi del Foggia di Capuano che domani, coincidenza non certo casuale, affronterà la squadra di Peppe Incocciati in amichevole.

I pensieri di Salvatore Di Somma, tuttavia, sono in questa fase incentrati soprattutto sul cerchio di centrocampo dove c'è bisogno di inserire due pedine di provata esperienza. Per adesso i profili più accessibili alla correzionale costo/qualità sono quelli di Alberto De Francesco, play di 25 anni che la scorsa stagione ha collezionato 15 presenze tra le fila della Reggina, e Salvatore Aloi, mediano di 24 anni del Trapani sul quale ci sono diverse squadre di Lega Pro a partire da Olbia, Arezzo e Vibonese. In Sicilia, però, il ds Porchia ha per il momento congelato qualsiasi operazione anche perché il club potrebbe a breve cambiare proprietà. Più facile, pertanto, sarebbe mettere subito le mani su Alberto De Francesco per il quale Massimo Taibi ha confermato di aver fatto scattare il semaforo verde: Da parte nostra - ha ammesso - non ci saranno problemi. L'intesa con Di Somma esiste ma l'Avellino deve ora limare l'accordo con agente e calciatore. Contemporaneamente si allontana sempre di più il ritorno di Alessandro Di Paolantonio (27) per il quale il club biancoverde non intende spendere una cifra da top player. Più o meno lo stesso discorso è stato fatto a Fabiano Parisi al quale è stato proposto un ingaggio di poco superiore ai 50mila euro rifiutati dall'agente. A metà settimana Mario Giuffredi tornerà a bussare alla porta di D'Agostino. In caso di mancato accordo Parisi finirà all'Empoli in cambio di 4/500mila euro che l'Avellino utilizzerà per lanciare l'assalto ai tre big, due in mediana e uno in attacco, che ancora mancano nello scacchiere di Braglia. Per sostituirlo Di Somma sta seguendo diverse piste. Da ieri ai nomi di Fabio Tito (27), svincolato dalla Vibonese, Ciro Panico (21) del Potenza e Juan Romas (24 ) dello Spezia si è aggiunto quello dello svincolato Valerio Cardamone, classe 99 che non ha trovato l'accordo con la Turris. L'esterno scuola Torino piace anche al Foggia. Il papà, che lo rappresenta, ne ha parlato nelle ultime ore sia con Ninì Corda, responsabile del mercato dei satanelli, che con Salvatore Di Somma.  © RIPRODUZIONE RISERVATA