Non c'è una data per la Serie C:
prende corpo l'ipotesi playoff-playout

Venerdì 29 Maggio 2020 di Danilo Sorrentino
L'incontro di ieri fra il ministro dello sport Spadafora ed i vertici del calcio ha prodotto una data certa per la ripresa dei campionati di Serie A e Serie B (20 giugno per entrambe). Resta in sospeso il futuro della Serie C, per la quale l'ultimo Consiglio Federale ha previsto la ripresa contro la volontà della maggior parte dei club. Il dato certo è che, dopo la bocciatura della prima proposta, la Lega Pro ha riunito il proprio direttivo e formulato un nuovo documento che prevede la promozione delle tre prime (Monza, Vicenza, Reggina), la retrocessione di cinque squadre (Gozzano, Rimini e le ultime tre del girone C dove la distanza punti consente di non effettuare i playout).

Poi la disputa di playoff e playout, quindi quel famoso "Piano B" che attuerebbero anche le prime due categorie nel caso di nuovi positivi: per la Serie C sarebbe la prima strada da percorrere. Un'ipotesi che non convince tutte le squadre, specie quelle coinvolte nei discorsi per evitare la Serie D, ma è chiaro che è impossibile mettere tutti d'accordo. Per i playoff, invece, bisogna chiarire le modalità di disputa. Potrebbe essere data l'opportunità ai club aventi diritto di scegliere se parteciparvi, mentre diverse società vorrebbero che vi prendessero parte anche le prime in classifica.

A decidere su tutte le questioni sarà il Consiglio Federale, la cui riunione è prevista per il 4 giugno. In quella sede saranno ufficializzati i verdetti dei campionati dilettantistici e verrà affrontato il modo col quale chiudere il campionato di Serie C. Si va sempre più verso la disputa di playoff e playout, con le campane che dunque sarebbero tagliate fuori da ogni discorso, eccezion fatta per l'Avellino, decimo in classifica e che a quel punto dovrebbe decidere se scendere o meno in campo. Nel frattempo, in giornata è previsto un nuovo incontro del Direttivo di Lega Pro: non è esclusa la presenza del Presidente Figc, Gabriele Gravina. © RIPRODUZIONE RISERVATA