Paganese beffata nel finale
Il Catania pareggia all'87'

Domenica 27 Settembre 2020 di Danilo Sorrentino
Prima della partita sarebbe stato un risultato più che positivo: per il momento (cinque assenti) e per la storia (ultima volta indenne al Massimino quasi 50 anni fa). Eppure il pareggio di Catania è una beffa clamorosa per la Paganese, in vantaggio fino a tre minuti dalla fine dopo una prestazione di organizzazione e solidità. L'inzuccata di Claiton su calcio d'angolo ha reso vano il rigore siglato da Guadagni dopo un quarto d'ora, ma ha confermato l'equilibrio di un campionato che non è per nulla scontato. E il Catania stava rischiando di capirlo sulla propria pelle.
Perchè nonostante una Paganese in versione giovane, con sette under in campo e parecchi assenti, al 14' il risultato si sblocca in favore degli uomini di Erra che sfruttano l'incertezza di Silvestri: sciagurato retropassaggio in tuffo verso il portiere, Guadagni annusa l'errore e si prende calcio di rigore anticipando Santurro. Il baby azzurrostellato vince il duello col portiere anche dal dischetto. La reazione del Catania sta solo in un colpo di testa dello stesso Silvestri su angolo di Dall'Oglio (25'), poi è confusionaria la formazione di Raffaele. Che nel secondo tempo cerca di cambiare l'inerzia del match con il 4-3-3, alzando la pressione verso la porta di Fasan, il quale resta comunque abbastanza inoperoso. Azzurrostellati che, di fatto, visto anche il risultato, abbassano notevolmente il baricentro. L'unica parata degna di nota il portiere friulano deve compierla sulla violenta punizione di Dall'Oglio dal limite, prima di un finale incandescente. Per due volte gli azzurrostellati sprecano il raddoppio in ripartenza, per chiudere una partita che viene pareggiata a tre minuti dalla fine da Claiton. Nota stonata di giornata l'infortunio di Gaeta, uscito al 21' del primo tempo per una botta al ginocchio da valutare. Ultimo aggiornamento: 22:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA