Paganese, Cesaretti salta la Vibonese
Erra: «Diamo tempo a questo gruppo»

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Danilo Sorrentino

Domani alle ore 15 la Paganese sarà attesa da una difficilissima gara contro la Vibonese al Luigi Razza – riaperto parzialmente per 550 spettatori – dove i rossoblù di Galfano cercano la prima gioia interna. Entrambe arrivano da un pareggio ad occhiali in un derby: gli azzurrostellati hanno tanto da recriminare per lo 0-0 con la Cavese, i calabresi anche perchè sono andati più vicini alla vittoria domenica scorsa rispetto al Catanzaro. Ma ora c'è un nuovo match all'orizzonte, con la Paganese che si presenterà al Razza senza Cristian Cesaretti, fermato da un risentimento muscolare avvertito proprio dopo la gara con la Cavese. Ragion per cui Erra medita un ritorno alla difesa a tre: «Credo che l’assetto tattico su cui siamo stati costruiti è il 3-5-2, anche se si sono aggiunte numerose variabili che ci consentono di modificare il sistema di gioco di volta in volta». A cominciare da Mendicino che, complice il turno infrasettimanale in calendario, si gioca una maglia da titolare: «Ettore ha beneficiato di questa prima settimana di lavoro svolta interamente e i miglioramenti si sono visti, domani non so ancora se partirà titolare o meno ma in queste tre partite si ritaglierà il suo spazio». Nel trio difensivo torna Sirignano, in mediana riecco Bonavolontà favorito su Guadagni; per il resto cambierà poco, con in attacco il solito tandem Diop-Guadagni. 

Due soli punti raccolti in quattro partite, complice un calendario non proprio favorevole. Ma Erra è pragmatico e non rimugina sul passato: «La partita con la Cavese l’abbiamo pareggiata e questo è il lato negativo, ma io credo che dal punto di vista della prestazione lo 0-0 ci vada un po’ stretto. In realtà io penso che in generale abbiamo lasciato punti per strada ed abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo, infatti solo i primi 45’ contro la Ternana non mi hanno soddisfatto da quando è cominciato il campionato. Diamo il tempo a questo gruppo di trovare un’omogeneità fisica e di conoscersi al meglio, e ciò può avvenire solo con il passar del tempo». 

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