Paganese, la delusione di Raiola:
«Inibizione ingiusta»

Giovedì 3 Dicembre 2020 di Danilo Sorrentino

«Una sanzione troppo pesante ed immeritata». E’ deluso l’amministratore unico della Paganese, Filippo Raiola, a causa dell’inibizione di tre mesi inflittagli dal Giudice Sportivo, dopo l’espulsione rimediata al Menti per proteste. «Chi sbaglia paga – ha ammesso il dirigente azzurrostellato – però non merito una sanzione di questa portata. La mia è stata una rimostranza accesa, ma è stata dettata solo dal bisogno di difendere i sacrifici della nostra società che quest’anno sono davvero notevoli in tempo di pandemia. Non ho avuto alcun atteggiamento offensivo nei confronti del direttore di gara, né tantomeno ostruzionistico nei confronti della squadra avversaria. Tre mesi di inibizione sono eccessivi, in tanti anni di carriera non mi era mai capitato un episodio del genere e questa squalifica mi addolora più di una sconfitta della squadra».

Per Raiola ora sarà dura stare fuori per tre mesi dal rettangolo verde e confinato in tribuna lontano dalla squadra. Una Paganese che lui stesso aveva spronato dopo il pareggio casalingo con il Bisceglie, tenendo un confronto con i giocatori per spingerli a dare di più: «Io intervengo poche volte, quando lo faccio credo di essere incisivo. Lo spirito di una squadra deve essere sempre battagliero, le sconfitte ci possono stare ma solo se in campo si è dato tutto. La Paganese è composta da un buon mix di giovani ed esperti, ha delle qualità che deve far emergere in ogni partita e io credo che il potenziale non sia ancora venuto fuori completamente». 

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