La Turris frena anche il Bari,
1-1 al San Nicola: «Grande personalità»

Domenica 10 Gennaio 2021 di Raffaella Ascione

Dopo aver costretto la capolista Ternana a rallentare la propria marcia, la Turris si ripete contro il Bari. Al San Nicola finisce 1-1: vantaggio corallino con Giannone, poi il pari pugliese targato D’Ursi. Gara ricca di spunti e di emozioni, condita – tra l’altro – da ben quattro legni, tre centrati dai galletti, uno dal corallino Signorelli. Inutile il forcing finale dell’undici di Auteri, a trazione anteriore: la Turris – l’etichetta di guastafeste delle grandi è ormai cucita addosso – regge con lucidità e torna con un punto che le consente di consolidare il piazzamento playoff.

Sulle gradinate della tribuna ovest del San Nicola, centinaia di peluches donati dai piccoli tifosi del Bari e destinati alle associazioni cittadine a sostegno dei bambini meno fortunati.

In campo lo spettacolo è estremamente gradevole. Nel 3-5-2 corallino, torna in campo sin dal primo minuto Tascone, al rientro dal turno di squalifica; in avanti, Giannone a supporto di Pandolfi, insistentemente corteggiato dai galletti nella settimana che ha preceduto il match.

Prima intensa emozione dopo appena un minuto di gioco: il direttore di gara sanziona con il penalty un intervento di Rainone ai danni di D’Orazio, ma dal dischetto l’esperto Antenucci – giornata da dimenticare per lui – calcia alle stelle. Al 12’ il primo legno di giornata, centrato da De Cesare, al tiro a botta sicura da posizione ravvicinata. La Turris viene gradualmente fuori ed al primo, vero affondo passa in vantaggio: corre il 29’, quando Da Dalt, innescato da Pandolfi, pennella alla perfezione per Giannone, che stacca in area e di testa infila Frattali. Al 32’ il secondo legno dei galletti: sugli sviluppi di un traversone dalla destra, la sfera carambola su Di Nunzio e si stampa sul montante, con Abagnale fuori causa; la gara è viva ed una manciata di secondi più tardi registra l’affondo di Tascone, che ci prova con una staffilata dalla distanza che si spegne non lontano dal palo alla destra di Frattali. Il pari pugliese al minuto 38: lo firma D’Ursi con una sassata dai 25 metri che si insacca nel sette, dove Abagnale non può arrivare. Divora Pandolfi di testa da posizione ravvicinata allo scadere, su traversone del solito – incontenibile – Da Dalt.

Nella ripresa, la pressione del Bari è subito intensa e costante. Prima D’Orazio sfiora il montante su punizione da posizione defilata, poi Antenucci – porta stregata per lui – coglie il terzo legno di giornata con una velenosa conclusione a giro. Divora clamorosamente Montalto al 20’, mancando incredibilmente il tap-in sulla respinta di Abagnale dopo una conclusione di Antenucci. Galletti stabilmente in cattedra, ma al 23’ la Turris rischia di far male con Signorelli, che va al tiro da posizione ravvicinata, trovando l’efficace opposizione di Frattali, che si salva con la complicità del palo. Ultimo brivido due minuti più tardi, quando Antenucci va al tiro dalla distanza, trovando Di Nunzio a sventare sulla linea di porta. Quindi girandola di sostituzioni: nella Turris fuori Tascone e Pandolfi, dentro Fabiano e Longo; dall’altra parte Auteri punta su Candellone e Bianco, sistemando i suoi con un 4-2-4. In rapida sequenza, gli innesti dei corallini Romano, Alma e D’Alessandro (per Franco, Giannone e Da Dalt). Inutile il forcing finale dei galletti: il risultato non si schioda dall’1-1.

«Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo – commenta nel post partita il tecnico corallino Franco Fabiano – mentre nel secondo il Bari ha pressato con più insistenza. Abbiamo sempre giocato a viso aperto, senza mai buttar via la palla. Peccato aver subito il pari in una fase in cui avevamo il controllo del gioco; nella ripresa potevamo pungere con Signorelli e Pandolfi. Siamo stati molto bravi a tener botta contro una squadra che voleva vincere a tutti i costi, complimenti quindi ai ragazzi. Sono molto contento per risultato, gioco e personalità».

Ultimo aggiornamento: 18:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA