Turris, è il giorno di Maniero;
Padalino: «Subito prova di carattere»

Turris, è il giorno di Maniero; Padalino: «Subito prova di carattere»
di Raffaella Ascione
Giovedì 1 Settembre 2022, 20:57
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Giornata di annunci e di presentazioni ufficiali in casa Turris. Il colpo di giornata, arrivato a poche ore dalla chiusura del mercato, è legato al nome di Riccardo Maniero, che si è legato al club corallino con un contratto biennale. L'altro annuncio è quello di Hamza Haoudi, centrocampista offensivo giunto dal Frosinone con la formula del prestito. Prima conferenza, intanto, per il neo tecnico Pasquale Padalino. 

Maniero day – La trattativa è stata lunga, a tratti estenuante e nella serata di ieri sembrava si fosse definitivamente arenata. Ed invece Riccardo Maniero è da oggi ufficialmente un calciatore della Turris. «C’è stata fin dall’inizio la ferma volontà del ragazzo di legarsi alla Turris», ha esordito il diesse Rosario Primicile. «Proprio per questo la trattativa è stata sempre aperta e sapevamo che avrebbe potuto sbloccarsi solo nelle battute finali del mercato. Abbiamo corso un rischio, certo, con la cobsapevolezza che sarebbe potuta andare male. Lui però voleva Torre e diciamo che noi siamo stati bravi. Tengo a ringraziare l’Avellino e il nostro presidente, che ha sostenuto un altro investimento importante».

Sono state settimane difficili per Maniero, «forse le più brutte della mia carriera», incalza l'attaccante. «Ad Avellino sono stato accantonato, sapevo di non far parte dei piani della società e nemmeno mi parlavano più. Ho però ricevuto tanti bei messaggi dai tifosi, che mi hanno dato la forza di allenarmi a dispetto di una situazione tanto complicata. Il mio obiettivo però era la Turris, tant'è che avevo già parlato a giugno col direttore. Sono perciò parecchio contento di essere qui oggi». A Torre ritrova Emanuele Santaniello: «Con lui c’è sempre stata una concorrenza leale e così sarà anche qui. Ho percepito tanto entusiasmo da parte dei tifosi corallini e questo mi dà una gran carica. Come sto? Fisicamente mi manca il ritmo partita, non ho praticamente mai fatto amichevoli, ma troverò presto la forma fisica ideale».

Con l’innesto di Maniero «il reparto offensivo della rosa conta ben 4 attaccanti andati in doppia cifra nell’ultimo campionato di serie C», ha poiu tenuto ad evidenziare Primicile.

La nota del club: «Profilo che non ha bisogno di presentazioni, Maniero – cresciuto nelle giovanili della Juventus (successi giovanili ed orbita prima squadra nell’annata 2006-07) – ha vissuto la sua carriera quasi interamente in serie B, categoria nella quale ha collezionato oltre 300 presenze e messo a segno 73 reti giocando sempre in piazze importanti (Ascoli, Bari, Pescara Terni, Catania, Novara e Cosenza), ad eccezione delle iniziali esperienze in C con Lumezzane ed Arezzo e dell’ultimo biennio ad Avellino (26 presenze e 10 gol nella passata stagione; 11 sigilli nel 2020-21 in 38 presenze). In doppia cifra Maniero ci è andato, nel campionato cadetto, anche nelle stagioni 2015-16 (13 centri con il Bari), 2014-15 (18 gol tra Pescara e Catania) e 2013-14 (13 sigilli con il Pescara). Particolarmente significative le esperienze vissute, a più riprese, in riva all’Adriatico: tra i migliori marcatori della storia del Club abruzzese, ha contribuito con 4 reti anche alla promozione in A del 2012 con Zeman in panchina e compagni di reparto come Ciro Immobile e Lorenzo Insigne».

Baby in prestito dal Frosinone – Arriva dal club ciociaro anche Hamza Haoudi, estroso centrocampista offensivo italo-marocchino classe 2001. «Capace di ricoprire più ruoli dalla mediana in su, si è messo in evidenza durante il pre-campionato nella rosa allenata da Fabio Grosso, andando anche a segno nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia contro il Monza. Nella scorsa stagione, sempre nelle fila del Frosinone, ha collezionato 4 presenze in B. Nel campionato di C 2020-21, invece, 35 presenze, 4 gol e 3 assist con la maglia del Livorno, Club con cui ha debuttato in cadetteria nel 2019-20».

Padalino si presenta – Dopo le prime dichiarazioni rilasciate attraverso i canali ufficiali del club, si è tenuta nel pomeriggio la prima conferenza stampa del neo tecnico corallino Pasquale Padalino. Lo ha introdotto il direttore generale Flammia: «Per Padalino parla il suo curriculum. Un allenatore di grande spessore umano e tecnico. Ha avuto finora pochissimi giorni per lavorare, impiegati però molto intensamente. Siamo certi che arriveranno i risultati in cui la società confida e dal canto nostro gli metteremo a disposizione tutto quanto è nelle nostre possibilità, ad esempio provvedendo all’ampliamento di palestra ed attrezzature».

Le parole del tecnico - A margine della firma aveva fatto riferimento ad un sentimento di smarrimento captato nel primo approccio col gruppo. «Ho parlato di smarrimento - spiega - perché se ad una settimana dall’inizio del campionato si verifica un ribaltone tecnico è naturale che possa innescarsi un meccanismo del genere. Diciamo che mi sono immedesimato nello stato d’animo dei ragazzi ed in quel senso di incertezza che avrebbe potuto generarsi. Anche per questo ho scelto di entrare in punta di piedi, provando a non parlare subito di calcio per favorire anzitutto una necessaria conoscenza coi ragazzi. Qualcuno era un po’ perplesso ma devo dire che nei giorni successivi questa perplessità non si è per niente riversata sul campo. Anzi. Si sono messi tutti totalmente a disposizione».

Sulle aspettative a breve-medio termine: «Non ho la bacchetta magica come non ce l’ha nessuno, ma è chiaro che le mie idee non possono essere recepite nell’immediato. Anche perché, se avessi subito insistito sull'aspetto tecnico-tattico, avrei rischiato di generare solo confusione. Cosa mi aspetto adesso? Intanto una prova di carattere, perché a volte bisogna andare oltre le dinamiche tattiche. Mi aspetto che la squadra dimostri di non essere senza né capo né coda, e siccome c’è qui un gruppo storico, penso tocchi anzitutto a quel nucleo fare da riferimento anche per gli aggregati, oltre che per me e lo staff. Mi aspetto, ovviamente, si metta in atto quel poco o tanto che siamo riusciti a trasmettere».

Sulla Turris che si sta spasmando: «Mi piacciono le verticalizzazioni e la gestione della palla. Non mi piace il possesso fine a se stesso, come non mi piace la verticalizzazione a tutti i costi. Voglio che la mia squadra sappia interpretare i diversi momenti della partita, gestendo quindi palla per poi affondare, senza tuttavia disdegnare gli attacchi diretti, che prescindono magari dal giro palla. Mi piace una squadra che sappia cosa fare e che punti alla vittoria. Conta arrivare all’obiettivo con una propria identità e con adeguata organizzazione». Troppo presto, intanto, per sbilanciarsi in valutazioni sul gruppo: «Me ne guarderei bene. Di sicuro posso dire che qui ho trovato calciatori che hanno una storia importante alle spalle e che certamente non possono essere messi in discussione. Ora come ora dobbiamo solo accorciare i tempi di conoscenza. Obiettivo è fare meglio dell’ottavo posto dello scorso anno? Io dico che l’obiettivo è anzitutto quello di fare un campionato dignitoso: Torre è reduce da stagioni importanti e certamente non può fare da meteora». Sui singoli calciatori: «Frascatore può fare sia da centrale che da braccetto, Boccia lo vedo invece come braccetto. Taugourdeau? Uno dei pochi con cui sono riuscito a parlare. Vive per il momento una condizione fisica che non sente sua e lo ha onestamente riconosciuto. Lo aspettiamo. Intanto la qualità ce l’ha, quella certamente non l’ha persa».

Al fianco del neo tecnico corallino anche il secondo Sergio Di Corcia, ex calciatore corallino («Bisogna far quadrare i conti nel più breve tempo possibile. Lavoriamo anche la notte per accorciare i tempi, perché bisogna toccare le corde giuste») e il preparatore atletico Francesco Paolo Fiore («In pochi giorni puoi farti un’idea ti fai un’idea ma non si possono avere dati oggettivi. Devo però dire che la squadra fisicamente sta bene»).

Il nuovo staff - Ufficializzata, intanto, la composizione del nuovo staff tecnico. Torna a Torre del Greco Sergio Di Corcia, che dopo l'esperienza da calciatore vestirà adesso i panni dell'allenatore in seconda. Lorenzo Salvatore opererà da collaboratore tecnico, mentre Francesco Paolo Fiore sarà il nuovo preparatore atletico. Emanuele Maggiani torna nel ruolo di preparatore dei portieri; confermati Gennaro Bruno (match analyst) e Davide Di Grezia (collaboratore atletico).

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