Turris irriconoscibile contro la Paganese:
«Zero attenuanti, mancata cattiveria»

Lunedì 26 Ottobre 2020 di Raffaella Ascione

Turris subito in campo dopo la bruciante sconfitta nel derby contro la Paganese. I corallini si ritroveranno questo pomeriggio al Liguori per riprendere la preparazione in vista dell’impegno di mercoledì al Partenio Lombardi – si recupera la prima di campionato – contro l’Avellino. Domani, sempre al Liguori, si terrà la consueta rifinitura pre-gara; poi la partenza per il capoluogo irpino. 

«Giocare subito ci farà bene – il commento di mister Fabiano – perché ci darà l’opportunità di riscattarci su un campo prestigioso». 

Nessuna attenuante, invece, rispetto al rovinoso tonfo interno contro gli azzurrostellati. Il tecnico non riconosce nemmeno quella di una settimana obiettivamente travagliata (il viaggio in Sicilia per la gara poi annullata al Barbera ha, di fatto, consentito una sola seduta di allenamento). «Non se ne parla. Non dobbiamo accampare scusa. La verità è che abbiamo approcciato male alla gara, a differenza della Paganese, che ci ha messo molta più cattiveria di noi. Il primo gol è scaturito da una palla persa a centrocampo, il secondo da un infortunio, ma il nostro errore più grande l’abbiamo commesso a fischio d’inizio, con un approccio alla gara inadeguato. Nonostante tutto, abbiamo avuto l’occasione per accorciare le distanze già nel primo tempo; poi una buona ripresa, in cui ci è comunque mancata la stoccata vincente. Ripeto, merito alla Paganese».

Quindi il presidente Colantonio. «Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi adesso. Perciò testa bassa, con la consapevolezza di dover sempre lottare. Sicuramente più di ieri. Contro la Paganese ci è chiaramente mancata la giusta cattiveria. Scusanti non ne abbiamo; certamente non può esserlo la settimana travagliata da cui eravamo reduci. Le porte chiuse? La situazione era rimasta invariata rispetto a domenica scorsa. Poi venerdì, durante la riunione del Gos, sono state sollevate delle criticità. Noi non eravamo stati informati e non lo siamo tutt’ora. So che ci sono state delle interlocuzioni fra Comune e polizia. La Turris non ha dunque alcuna responsabilità, benché si stia comunque attivando. Ci eravamo adoperati per la verità già nella giornata di sabato, rimediando divisori per il prefiltraggio che però non sono stati ritenuti adeguati. Nonostante la capienza ridotta e nonostante l’assenza di avversari. Avevo pregato chi di dovere di dare questa opportunità ai nostri tifosi. Erano nell’aria quelle ulteriori restrizioni poi puntualmente arrivate». 

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