Turris, pari al Liguori con il Monopoli:
«Ottimo punto contro un top club»

Domenica 18 Ottobre 2020 di Raffaella Ascione

Primo pareggio per la Turris dopo tre vittorie consecutive. I corallini - incerottati - impattano al Liguori contro l’ostico Monopoli: l’1-1 finale porta le firme di Pandolfi, a segno ad inizio ripresa, ed Arlotti, che fissa il pari a dieci minuti dal termine. 

Nella Turris restano ai box Persano, Alma e D'Alessandro. Longo è tra i convocati ma ancora dolorante alla caviglia, Pandolfi stringe i denti e va in campo sin dall'inizio a dispoetto delle previsioni della vigilia. 

Nell’iniziale 4-3-1-2 corallino, Di Nunzio torna a sistemarsi al centro della difesa con Rainone; in mediana confermato il terzetto Franco-Fabiano-Signorelli; in avanti, Romano a supporto dell’inedito tandem Giannone-Pandolfi. Parte dalla panchina capitan Longo: per lui solo una manciata di minuti nel finale di gara.  

Primo tempo condito da una clamorosa occasione per parte. Il Monopoli confeziona la propria dopo otto minuti di gioco: Santoro scatta sul filo del fuorigioco e batte a rete da posizione ravvicinata, trovando l’efficace opposizione di Abagnale. La Turris c’è e tre minuti più tardi – su punizione dalla distanza di Romano – rischia di pungere con il colpo di testa sotto misura di Giannone, che si spegne sul fondo per una questione di centimetri. Al 25’ un’interessante palla filtrante di Giannone innesca Fabiano, che s’incunea e calcia a rete, trovando un attento Pozzer a chiudere in corner. Una manciata di minuti più tardi, un errore di Di Nunzio innesca pericolosamente Santoro, la cui conclusione viene poi murata dallo stesso centrale corallino. La più nitida occasione di marca corallina matura poco dopo la mezz’ora: Romano raccoglie in area su sponda di testa di Pandolfi e calcia a botta sicura sfiorando il montante.

 

Nella ripresa, cinque minuti e Pandolfi fa esultare i 450 ammessi al Liguori dall’ultimo Dpcm: innescato da un lancio lungo di Di Nunzio, l’ex Entella firma il vantaggio con un tocco morbido che si insacca lemme lemme a porta sguarnita. Al 12’ Di Nunzio – sugli sviluppi di un corner – sventa sulla linea di porta il colpo di testa di Starita. Mister Fabiano decide di cambiare ed irrobustisce la mediana con l’innesto di Tascone a rilevare Romano; nel Monopoli tocca invece a Marilungo, chiamato a conferire maggiore incisività al pacchetto avanzato. Al 20’ gli ospiti reclamano a gran voce un penalty per un contatto in area tra Rainone e Paolucci (nell’occasione ammonito per proteste). Cinque minuti più tardi l’ingresso in campo di Da Dalt, che va a comporre un inedito tandem offensivo con Giannone; Scienza si gioca il tutto per tutto e getta nella mischia anche Montero e Arlotti. Mosse che si riveleranno decisive. Il meritato pari del Monopoli arriva al minuto 36, proprio con Arlotti, a segno con un tiro a mezz’altezza dal limite sugli sviluppi di un calcio piazzato. La beffa per i padroni di casa rischia di materializzarsi tre minuti più tardi, quando Paolucci divora sotto misura, sparando alle stelle. Doppio cambio per la Turris al minuto 41: dentro Longo – per il capitano si tratta dell’esordio in C con la maglia corallina – e Lorenzini, a rilevare Giannone e Signorelli. Allo scadere protesta ancora il Monopoli, reclamando un altro penalty per un intervento su Paolucci (mister Scienza paga l’eccesso di verve con il rosso).


Il punto consente alla Turris - in barba ad ogni previsione e legittima aspettativa - di agganciare il Bari in vetta alla classifica (in attesa del match serale fra Teramo e Casertana). E mercoledì c'è la sfida del Barbera contro il Palermo. 

 

«Un grande pareggio contro una grande squadra»: esordisce così mister Fabiano nel post partita del Liguori. «Abbiamo disputato un primo tempo eccezionale. Nel secondo, dopo il gol, abbiamo cominciato a subire: complimenti al Monopoli, che nella ripresa ci ha tenuto bassi, meritando il pareggio. Prima ancora, però, complimenti ai miei ragazzi. Dopo 1-0 dovevamo capitalizzare meglio qualche ripartenza. I due rifgori rivendicati dal Monopoli? Nel primo caso come nel secondo ho visto che la palla ha cambiato direzione, ma francamente non saprei. Le decisioni, che piaccia o meno, vanno accettate per quelle che sono».

Inevitabile un riferimento al ritorno del pubblico sugli spalti, seppur in maniera ridotto e contingentata. «È stata una sensazione bellissima. Il tifo è la linfa del calcio ed oggi anche questa minima parte di tifosi ammessi è stata per noi importante. Così come quell’applauso finale».  

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