Turris, pari contro il Catanzaro:
«Con l'uomo in più meno lucidi»

Domenica 28 Marzo 2021 di Raffaella Ascione
Turris, pari contro il Catanzaro: «Con l'uomo in più meno lucidi»

Secondo risultato utile consecutivo per la Turris, che dopo il successo contro il Catania, impatta al comunale contro il Catanzaro. Al Liguori sblocca Romano allo scadere della prima frazione, ma il vantaggio dura appena due minuti: Di Massimo riprende i corallini per il definitivo 1-1.
Prima della gara osservato un minuto di raccoglimento in memoria della suocera del presidente corallino Antonio Colantonio, venuta a mancare nella giornata di sabato.
Nel 3-4-3 proposto da mister Caneo, c’è un’unica variazione rispetto all’ultimo match interno contro gli etnei, rappresentata dal ritorno in campo di Esempio al posto dello squalificato Loreto; confermato dunque il tridente offensivo con Giannone e Romano a supporto di Longo.

Catanzaro pericoloso al quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina, con Martinelli che svetta in area e di testa centra la traversa. Una manciata di minuti più tardi, lo stesso difensore è costretto al forfait, al suo posto Gatti. La gara s’infiamma al minuto 33, quando Giannone pennella dalla distanza e Fazio intercetta con una mano in area: non ha dubbi il direttore di gara, che indica il dischetto e sanziona col giallo il difensore. Potente dagli undici metri la conclusione di Giannone (ex di turno), che si stampa però sulla traversa. Si resta dunque sullo 0-0, pareggiando intanto anche il conto dei legni. Due minuti più tardi, di nuovo protagonista Fazio, stavolta per un’entrataccia ai danni di Longo. Per lui secondo giallo e doccia anticipata. S’accendono gli animi dei giallorossi, che protestano energicamente – ma inutilmente – all’indirizzo del direttore di gara. La Turris passa al minuto 43 con Romano, che – ottimamente imbeccato da Giannone – insacca da posizione defilata. Un minuto più tardi, l’ingenuità in fase di disimpegno che costa la rimessa laterale sui cui sviluppi Di Massimo fa 1-1. Allo scadere, la sassata dalla distanza di Giannone, che accarezza la traversa e finisce sul fondo.

Nella ripresa, subito un cambio per il Catanzaro: dentro Riccardi a rilevare Curiale; passano otto minuti e – nella Turris – è la volta di Boiciuc, a rilevare Tascone. Nonostante l’uomo in meno, il Catanzaro tiene bene il campo con atteggiamento attendista. L’unica vera occasione da gol dei secondi quarantacinque minuti è di marca corallina, confezionata lungo l’asse Giannone-Romano e incredibilmente fallita da Boiciuc: praticamente un rigore in movimento, che il moldavo spara sopra la traversa. A acavllo della mezz'ora scatta la girandola di sostituzioni: nella Turris dentro Rainone (per Esempio), poi Alma e Persano (per Longo e Giannone). Risponde il Catanzaro con Evacuo (altro ex di giornata), a rilevare Garufo. Giannone ci prova alla mezz’ora; sfera sul fondo. Ultimo sussulto nel finale con Verna, che spreca da buona posizione.

Al termine del match, mister Caneo analizza prestazione e risultato con soddisfazione mista a rammarico. «La partita l’abbiamo preparata bene e fino a quando le due squadre sono state in equilibrio ho visto un bel palleggio, una buona padronanza di campo: il confronto era aperto e vivo e devo dire che mi stavo divertendo. Poi si sono susseguite due, tre situazioni che, invece di favorirci, ci hanno impedito di giocare con tranquillità, decisione e lucidità. La squadra ha comunque dato tantissimo. Non abbiamo trovato lo spunto giusto, fallendo il 2-1 con Boiciuc. Ci abbiamo comunque provato fino alla fine. Sono contento, al netto ovviamente del rammarico per la mancata vittoria, che però si smaltisce in fretta, perché ci si deve rimettere a pensare al futuro. Con l’uomo più forse ci siamo paradossalmente intimoriti, non siamo riusciti a creare situazioni favorevoli, però la squadra ha costruito e lottato al cospetto di un Catanzaro che ha sempre uomini importanti, in grado di colpire e far male in qualsiasi momento. Il gol di Romano? Nato da una situazione che chiedo al calciatore, di tagliare da sinistra, di attaccare la linea difensiva alle spalle dei difensori: siamo riusciti a metterlo davanti al portiere ed è andata bene. Il rammarico maggiore? Quello di non aver insistito subito dopo il gol. Ci manca forse un po’ di furbizia. Avremmo voluto dedicare questa vittoria al presidente per regalargli un sorriso. Il proposito resta. È una promessa che voglio mantenere».

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