Turris, dura protesta ultrà sulla cessione farsa. Colantonio: «Spiegherò tutto»

La reazione del patron: volevo solo il bene del club

Lo striscione di protesta degli ultrà nei confronti della società
Lo striscione di protesta degli ultrà nei confronti della società
di Raffaella Ascione
Sabato 10 Febbraio 2024, 12:21 - Ultimo agg. 19:06
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Forte, deciso, categorico. È arrivato inesorabile il messaggio degli ultrà della Turris nei confronti della società. Il tifo organizzato – e non solo – non ha perdonato la grottesca vicenda del tentativo di cessione del pacchetto di maggioranza delle quote del club a Francesco Guardascione: non ha perdonato che il tutto sia avvenuto d’improvviso, di notte, con un clamoroso effetto a sorpresa che si è poi – altrettanto clamorosamente – sgonfiato a causa dei mancati pagamenti da parte del fantomatico acquirente.

«Fuga, falsi scenari e nessun rispetto per i nostri colori! Ora basta… fuori dai coglioni»: questo il messaggio di uno dei gruppi ultrà, esposto proprio nelle immediate vicinanze dello stadio Liguori, a poche ore dalla cruciale sfida salvezza interna contro il Foggia che si svolgerà però a porte chiuse su disposizione del Prefetto (i tifosi pagano le intemperanze extra campo contro il Messina).

Ed è così che si è aperta per la Turris una doppia partita.

Da un lato quella che impone di puntare - sul campo - ad una salvezza tanto complicata quanto vitale, dall'altro quella che si gioca fuori campo in chiave societaria, con la gestione Colantonio ormai evidentemente giunta al capolinea.  

L’intervento di Colantonio – Subito dopo il messaggio degli ultrà, denso di quei sentimenti – rabbia, rancore ed amarezza – che accomunano l’intera piazza, ma categorico nei toni e nei contenuti, Antonio Colantonio sceglie di veicolare un unico messaggio. «La mia non voleva essere una fuga. Pensavo davvero di poter garantire alla Turris un futuro migliore con questa cessione. Poi la storia ha assunto tutta un’altra piega ed ora anche io ci sto facendo i conti. Capisco i sentimenti dei tifosi e l’unica cosa che adesso posso dire è che sto facendo tutto quello che è nelle mie possibilità per tutelare la Turris e Torre del Greco. Attendo soltanto il riscontro formale della banca per poi querelare chi ha truffato me e il club. Dirò tutto in una conferenza stampa non appena avrò tra le mani tutti i documenti che potranno spiegare meglio di me ciò che è accaduto».

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