Turris, sciolto il nodo prefiltraggio
al Liguori: se ne occuperà il Comune

Venerdì 27 Novembre 2020 di Raffaella Ascione

Sarà il Comune a farsi carico degli interventi connessi a filtraggio e prefiltraggio allo stadio Liguori. È quanto emerso dalla riunione del Gos – Gruppo Operativo di Sicurezza – che si è svolta questa mattina presso il commissariato di Torre del Greco, cui hanno partecipato anche una delegazione della Turris ed esponenti (uno politico, l’altro tecnico) dell’Ente. 

Dunque, dopo le frizioni risalenti al derby interno contro la Paganese – giocato a porte chiuse proprio a causa degli inadempimenti connessi al prefiltraggio – la questione può, a questo punto, considerarsi risolta. A stretto giro dovrebbero cominciare gli interventi connessi alla delimitazione dell’area destinata a garantire l’accesso in sicurezza allo stadio, che sarà realizzata mediante installazione di specifiche barriere divisorie (il mese scorso furono giudicate non a norma quelle metalliche).

Toccherà sempre al Comune provvedere poi alla delimitazione della zona cuscinetto – altro adempimento connesso all’ordine pubblico – tra la curva Vesuvio (destinata al pubblico di casa) ed il settore Distinti (riservato invece agli ospiti). In questo caso saranno utilizzate barriere mobili, così da non interferire con la normale viabilità.

Capitolo gestione – L’intesa raggiunta in mattinata a proposito di filtraggio, prefiltraggio e zona cuscinetto, va in parte ad incidere sull’assetto degli oneri previsti dallo schema di convenzione approvato il mese scorso, in base al quale (anche) tutti gli adempimenti connessi alle prescrizioni di ordine pubblico dovranno essere di competenza del concessionario. 

Sarà quindi necessario – in ogni caso – rimettere mano al testo approvato in Giunta, se non altro per depennare dall’elenco degli oneri del futuro gestore quegli interventi di cui si è invece oggi fatto carico l’Ente. 

E chissà che il punto fermo posto in mattinata non segni la svolta nel dialogo – tuttora in corso – fra Turris e Comune a proposito dei contenuti della nuova convenzione: un impegno “alleggerito” dei corposi oneri connessi alla pubblica sicurezza potrebbe anche rappresentare una spinta verso la formalizzazione dell’accordo, sempre che non venga riconosciuta – così come sostiene la Turris – l’efficacia della precedente convenzione, rinnovata lo scorso mese di giugno.

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