Turris, ultimo test prima dell’Avellino:
«Segnali di crescita, vigili sul mercato»

Lunedì 21 Settembre 2020 di Raffaella Ascione

Lunedì di riposo per la Turris, che domani pomeriggio tornerà in campo per cominciare la settimana di lavoro in vista dell’esordio in campionato – tanto impegnativo quanto suggestivo – di Avellino.

Si riparte dalle indicazioni emerse dall’allenamento congiunto con la Nocerina, sostenuto nel fine settimana in un Liguori rigorosamente chiuso al pubblico (accesso consentito solo ai tesserati). Sul test, terminato a reti bianche – palo di capitan Longo, che ha poi rimediato e fallito un penalty – è tornato il direttore generale corallino Rosario Primicile. 

«Sono anzitutto emerse risposte positive – l’analisi del diggì – dai calciatori che nelle uscite precedenti erano apparsi un po’ indietro di condizione». Segnali di crescita, in particolare, Sandomenico e Signorelli, bene Lorenzini. «Qualcuno è apparso invece un po’ stanco», continua Primicile. Che poi sposta la disamina sul piano del collettivo. «Abbiamo agito bene in fase di non possesso, risultando sempre corti e mai disuniti. Cosa dobbiamo migliorare? La fase di possesso, è su quella che credo si debba insistere di più».

Sfumati gli obiettivi Iuliano e Icardi, continuano intanto i sondaggi di mercato alla ricerca della pedina con cui mettere a punto la mediana. «Non c’è nessuna fretta – continua Primicile – anche perché in rosa abbiamo ben sei elementi a centrocampo, tra giovani ed esperti. Dunque, se capiterà l’occasione giusta la coglieremo, ma di sicuro non opereremo spinti da una pressione che al momento non ha ragione di esistere». 

Quindi uno sguardo all’Avellino, «in assoluto una delle squadre più forti del girone, che sono sicuro lotterà fino alla fine con le altre cinque/sei squadre costruite per vincere», premette il diggì corallino. «La società irpina ha condotto un mercato di assoluto spessore, praticamente rifondando l’organico dello scorso anno, e può contare su uno staff tecnico che non ha bisogno di presentazioni. Di Somma e Braglia sono praticamente una garanzia. Noi dovremo solo pensare a tradurre in prestazione tutto il lavoro delle ultime settimane. Con umiltà, senza paura».

Ultimo aggiornamento: 17:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA