Cavallaro: «Nocerina un po' stanca,
era uno scontro diretto da vincere»

Lunedì 11 Gennaio 2021 di Giuliano Pisciotta
foto ufficio stampa Nocerina 1910

«Le due gare in pochi giorni ci hanno un po’ penalizzato sul piano fisico, ma col Cassino era il secondo scontro diretto importante di file e abbiamo ancora vinto».

Giovanni Cavallaro si gode il tris che la Nocerina ha rifilato ieri ai benedettini sul sintetico di Angri. Un successo rotondo, seppur macchiato da qualche leggerezza di troppo, fortunatamente non capitalizzata dagli ospiti.

«Abbiamo concesso qualcosa rispetto alle altre partite, ma stavolta ci è girata bene perché in altre circostanze siamo stati puniti praticamente su ogni errore commesso». Il tecnico dei molossi si è appuntato tutti i dettagli negativi del match di ieri, individuandone però le causa in un calo fisico «assolutamente giustificabile, visto che contro il Carbonia avevamo speso tantissimo. Una squadra matura, quando sblocca il risultato così presto, deve essere brava a chiudere rapidamente la partita».

In particolare Cavallaro sottolinea che i suoi avrebbero dovuto «approfittare di più delle lacune del Cassino sulla fascia destra, dove il loro 2004 era in grande difficoltà. Tra l'altro a metà del primo tempo il ragazzo avrebbe dovuto essere espulso per un fallo a palla lontana, ma è stato graziato dall'arbitro».

 

Diakité non al 100% per un lieve fastidio a un ginocchio, Katseris con un leggero risentimento muscolare, Cuomo ko e Vecchione non brillantissimo come nella gara dell'Epifania. Questi alcuni dei problemi, non di poco conto, che la Nocerina ha dovuto affrontare ieri. E nonostante tutto, è comunque arrivata una vittoria importante, contro una diretta concorrente in classifica.

Oggi gli atleti impiegati ieri per oltre un'ora di gioco hanno sostenuto un allenamento defaticante, mentre per gli altri c'è stato lavoro più intenso. Domani seduta di rifinitura e mercoledì si ritorna in campo, ancora al Novi di Angri, con il Sassari Latte Dolce, reduce dal ko di misura contro il Savoia. 

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