Commissione Accordi Economici:
condanne per Portici, Turris e Savoia

Lunedì 14 Ottobre 2019 di Raffaella Ascione
Portici, Turris e Savoia condannati dalla Commissione Accordi Economici, che ha accolto – rispettivamente – i ricorsi degli ex tesserati Roberto Cardinali, Evangelista Cunzi e Francesco Alvino.

Portici – Il club azzurro dovrà corrispondere a Cardinali «la somma di € 11.400,00, quale residuo dell’accordo economico sottoscritto, relativo alla stagione sportiva 2018/19». Il Collegio, in assenza di memorie difensive della società, ha ritenuto «provata sia la conclusione dell’accordo, alla stregua del quale viene richiesto il pagamento, sia l’ammontare della somma richiesta in forza del compenso ivi indicato».

Turris – La società corallina è stata condannata a versare a Cunzi, attualmente in forza al Latina, la somma di 12.500 euro, a titolo di compenso residuo dell’accordo sottoscritto per la scorsa stagione. «La società – si apprende dal comunicato – faceva pervenire tramite pec le proprie controdeduzioni riconoscendo, nel merito, la somma di € 11.300,00 al netto delle ritenute fiscali. Si rendeva disponibile al versamento della cifra al ricorrente. In data 2/09/2019, il legale del calciatore replicava alle controdeduzioni della società, trascrivendo sulla propria memoria l’iban dello stesso, accettava la cifra proposta dalla società, subordinata entro la data stabilita per l’udienza (19/09/2019), copia del modello F24 di avvenuto pagamento degli oneri fiscali. La società non produceva quanto richiesto ed in data 16/09/2019 richiedeva un rinvio della discussione del ricorso per impossibilità del Presidente a partecipare. La richiesta di rinvio, però, è stata trasmessa esclusivamente alla Commissione e non alla controparte. Di conseguenza la stessa oltre a non essere stata presa in esame dalla Commissione, è stata rifiutata dal legale del calciatore presente in udienza». Sulla scorta di tali vicende, il Collegio ha dunque condannato il club corallino.

Savoia – All’ex Francesco Alvino dovrà esser versata la somma di 2.700 euro, quale residuo dell’accordo, di «importo lordo pari ad euro 18.200,00», relativo alla scorsa stagione. Alla base della vertenza, la querelle tra club d atleta, relativa al presunto «inadempimento del calciatore. In particolare, espone la società, che il reclamante Francesco Alvino, sotto la vigenza dell’accordo economico oggetto del reclamo e prima ancora della conclusione della stagione sportiva, avrebbe concluso un accordo con altra società (Giugliano) per la stagione sportiva 2019/2020; espone la società di aver appreso tale circostanza da un articolo di giornale rinvenuto on line in data 19.06.2018, ragion per cui tale condotta del calciatore rivelerebbe l’inadempimento all’art. 6 dell’accordo economico». Con successive note, il calciatore ha precisato che «anche a voler ritenere concluso l’accordo economico con la società Giugliano in data 19.06.2019, lo stesso dovrebbe ritenersi in ogni caso concluso al termine della stagione sportiva e che … la società non ha mosso al calciatore alcuna contestazione scritta in merito alla presunta violazione dell’art. 6 dell’accordo economico … ». In conclusione, la Commissione ha ritenuto che «non può addebitarsi al calciatore alcun inadempimento, in quanto la società non dà prova in giudizio dell’avvenuta contestazione, limitandosi a produrre un articolo di giornale», condannando dunque il Savoia al pagamento della somma di euro 2.700.

Per i tre club, adesso, trenta giorni di tempo per provvedere al pagamento di quanto dovuto per evitare di inco9rrere in penalizzazioni di classifica. © RIPRODUZIONE RISERVATA