Consiglio Lega promuove la Turris:
si spalancano le porte della C

Venerdì 22 Maggio 2020 di Raffaella Ascione
Turris a mezzo passo dalla serie C. Manca ormai solo l’ufficialità, che arriverà con il prossimo Consiglio Federale, atteso per i primi di giugno. Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti – riunitosi quest’oggi in videoconferenza – ha infatti formulato all’unanimità le proposte da sottoporre al Consiglio Figc: «Per quanto riguarda la Serie D, la LND – si apprende dalla nota diramata sui lavori del Consiglio – proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici».
Dopo aver macinato punti in campionato, consolidando il proprio primato a suon di gol e vittorie, la Turris ottiene dunque il pass promozione anche dalla Lega Dilettanti. Non si tratta ancora di promozione effettiva – quella potrà sancirla solo il Consiglio Federale – ma un altro enorme passo è stato mosso, in applicazione del principio del merito sportivo. Quello che la Turris ha ampiamente acquisito ed affermato sul campo.
Nel frattempo, Torre del Greco si colora di biancorosso. Sciarpe, bandiere, magliette, vessilli: dopo un’amara attesa durata ben 19 anni, la città del corallo si appresta a tornare in quella che per oltre trent’anni consecutivi è stata la sua casa. La serie C.

«Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale – così il presidente Cosimo Sibilia – in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio Direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la LND si è sempre attenuta. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima».

Resta dunque sempre aperto il discorso relativo alla riforma dei campionati, che potrebbe incidere su struttura e regime della serie C, ma di questo si discuterà – eventualmente – poi.
Intanto è enorme la soddisfazione con cui l’ambiente corallino ha raccolto la notizia. A cominciare dal presidente Antonio Colantonio, che immediatamente rilancia. «Non possiamo parlare di promozione vera e propria perché manca ancora la ratifica del Consiglio Federale. Certo, con la conclusione dei campionati e la cristallizzazione delle classifiche, abbiamo evidentemente maturato il titolo al passaggio di categoria, indipendentemente da come eventualmente la chiameranno. Cosa provo? Ottenere una promozione diretta dopo 50 anni e tornare in C dopo 20 è un grandissimo risultato. Sono chiaramente contento, ma non sazio. Avrei voluto vivere sul campo la festa che aspettavamo da anni. Ma forse questa grande festa è solo rimandata. Chi può dirlo, magari potremo festeggiare qualcosa di ancor più grande che potrebbe arrivare più in là».
Quindi il diggì Rosario Primicile. «Siamo contentissimi per questo primo verdetto ma attendiamo chiaramente l’ufficialità. Oggi è stamo mosso un passo fondamentale, che probabilmente per l’emozione non abbiamo ancora metabolizzato. Certo, centrare il traguardo sul campo sarebbe stato diverso, ma Torre del Greco merita di esultare per questa vittoria. La Turris del futuro? Aspettiamo intanto l’ufficialità del verdetto. Posso dire che stiamo già lavorando per allestire un organico di qualità. Saremo una neopromossa e questo vuol dire che dovremo lavorare ancor più duramente per ovviare alla carenza d’esperienza. riforme? Assolutamente d’accordo sull’esigenza di metterci mano, ma credo sia giusto farle scattare dalla stagione 2021/22, in modo che la nuova geografia calcistica sia il frutto di risultati maturati sul campo».

Insieme al diggì, il capitano Fabio Longo. «Non è ancora ufficiale, è vero, ma è comunque una soddisfazione immensa rappresentare da capitano una squadra così magica, capace di conquistare una vittoria così grande. Adesso voglio solo andare in giro per la città. Ovviamente nel rispetto di tutte le cautele del caso, ma voglio respirare l’aria elettrica di Torre, voglio vederla colorata di rosso». © RIPRODUZIONE RISERVATA