La Turris vince il derby più pazzo:
il Portici rimonta e crolla nel recupero

Domenica 9 Febbraio 2020 di Raffaella Ascione
Succede tutto nel secondo tempo fra Portici e Turris. Ben cinque reti: un’altalena di emozioni che alla fine premia la calda sponda rosso corallo. Al San Ciro finisce 3-2 per la Turris: corallini sul doppio vantaggio per effetto delle reti di Celiento (autentica prodezza) e Longo, poi la rimonta azzurra nel segno di D’Acunto e Bisceglia; in pieno recupero l’inzuccata di Prisco, che fa letteralmente esplodere il settore ospiti, gremito da circa novecento tifosi.

Contro gli azzurri di Mattiacci, mister Fabiano ridisegna il proprio scacchiere, sistemandolo con il 4-3-1-2: il difesa c’è Varchetta a far coppia con Di Nunzio; solita mediana con Aliperta, Palma e Fabiano; Forte in versione trequartista alle spalle di Alma e Longo. 

Nel Portici tornano a disposizione Giancarlo Improta ed Onda; parte dalla panchina Umberto Improta, ancora sulla via del pieno recupero fisico. 

Nel primo tempo spreca Palma – di testa, al minuto 22 – su spunto di Longo, mentre tre minuti più tardi viene efficacemente contrastato in area Alma – ben imbeccato da Fabiano – proprio al momento della conclusione. Alla mezz’ora Giofrè – in precedenza vittima di un’entrataccia di Luise – non ce la fa: costretto a dare forfait, lascia spazio a Fibiano, con Esempio che va dunque a sistemarsi sulla corsia di sinistra e Fabiano a destra. Al minuto 35 Di Nunzio mura la conclusione da posizione defilata di Mauro.

Nella ripresa, subito l’innesto di Celiento a rilevare Forte. Longo ci prova di testa tra il 3’ ed il 7’; Turris pericolosa sugli sviluppi di un corner: furiosa mischia in area, a due passi dalla linea di porta, con un difensore che stoicamente va a murare il tentativo di tap-in di Varchetta. Al minuto 9 il meritato vantaggio corallino: un tarantolato Celiento parte dalla sinistra, si accentra, elude i difensori con una giocata ubriacante e con un chirurgico rasoterra firma l’1-0. Nove minuti più tardi ci riprova Celiento, stavolta su punizione dai 25 metri: è il palo a dirgli di no, col giudice di linea che poi invalida per off-side la successiva marcatura di Palma. Mister Mattiacci gioca le carte Ruggiero e D’Acunto, a rilevare Coratella e Mauro; nella Turris Da Dalt per Alma. La Turris cala il bis al 27’: Aliperta lancia in profondità Longo, che scatta sul filo del fuorigioco ed insacca a tu per tu con Torino. Nella Turris fuori anche Palma, al suo posto Franco. Il Portici la riapre alla mezz’ora con D’Acunto, che sbuca alle spalle di Fabiano e va in gol su traversone dalla sinistra. Mattiacci crede nell'impresa e propone Umberto Improta a rilevare Luise. Turris in dieci dal 40’ per il secondo giallo di Celiento (presunta simulazione in area). Due minuti più tardi il rocambolesco 2-2 del Portici: sugli sviluppoi di una punizione, Lonoce sventa una prima conclusione di Improta ma non arriva sul successivo tocco di Bisceglia: veementi ma inutili le proteste della Turris, che lamenta una carica ai danni dello stesso Lonoce. Cala il gelo nel settore ospiti corallino. Quattro minuti più tardi ci pensa però l’inzuccata di Prisco, su punizione di Franco, a riaccendere un entusiasmo travolgente.

I tre punti consentono alla Turris di mantenere un vantaggio di sette lunghezze sull’Ostiamare (4-0 alla Nuova Florida all’Anco Marzio), mentre la Torres (pari a reti bianche a Cassino) scivola a -9.

Per il Portici, invece, il vantaggio sulla sestultima (Arzachena e Nuova Florida a braccetto a quota 27) resta di un solo punto). © RIPRODUZIONE RISERVATA