Riscatto Savoia: 4-3 al Latina al Giraud,
i bianchi si riprendono i playoff

Giovedì 1 Aprile 2021 di Raffaella Ascione
Riscatto Savoia: 4-3 al Latina al Giraud, i bianchi si riprendono i playoff

Il Savoia torna a vincere dopo il ko di Arzachena e – complice la sconfitta del Carbonia a Nola – si riaggancia al treno playoff. Contro il Latina i bianchi trovano dunque il riscatto immediato: al Giraud finisce 4-3, al termine di una gara vibrante e ricca di spunti (foto Latina Calcio 1932).

Il Savoia la sblocca dopo appena sette minuti con Depretis, che – servito il profondità – beffa Alonzi con un morbido pallonetto. Dal minuto 22, Latina costretto all’inferiorità numerica per il rosso rimediato da Esposito. Ne approfitta il Savoia, che dopo dieci minuti cala il bis con Kyeremateng: pregevole il suo assolo, micidiale la conclusione dal limite, su cui nulla può Alonzi. I pontini tornano in gara al minuto 40 con Corsetti, che batte Esposito su punizione dai venticinque metri. 


Il tris al minuto 21 della ripresa, con un altro assolo, stavolta di Caso Naturale, che dalla distanza fredda l’estremo difensore ospite. Gara in ghiaccio alla mezz’ora, quando – sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina – Cipolletta di testa cala il poker. La gara è però ancora viva ed Latina - nonostante l'uomo in meno - prova ad approfittarne. Al minuto 42 Sarriztu scodella in area trovando l’involontaria deviazione di Kouadio, che insacca nella propria porta. Al 47’ il penalty realizzato da Calabrese per il definitivo 4-3. 

A margine del match, l’analisi di mister Ferraro. «Abbiamo disputato una partita da Savoia e per 75 minuti siamo stati molto bravi. Questa era per noi l’occasione del riscatto, la partita andava vinta perché c’era tanto in palio. Complimenti alla squadra, che ha dato grande prova di carattere e orgoglio. Dispiace per il finale, potevamo raggiungere un risultato più rotondo, invece è andata così. L’importante è aver portato a casa i tre punti. È chiaro che quando una squadra, come il Latina, gioca a viso aperto, è più facile anche per noi, per le nostre caratteristiche, esprimerci meglio. Questa non vuole essere una giustificazione, perché quando giocheremo con squadre che si difenderanno basse dovremmo comunque trovare il modo e la giocata giusta per vincere le partite. Bisogna entrare nella testa dei calciatori, dobbiamo credere in quello che facciamo, anche perché abbiamo la fortuna di poter contare su una società che non ci fa mancare niente».

Quindi l’attaccante Caso Naturale, autore del terzo gol oplontino. «Sono davvero contento, ci voleva questo gol. Ringrazio il mister, che mi ha dato la possibilità di giocare oggi e che mi è stato sempre vicino, anche quando non scendevo in campo. Sono felice di aver ripagato la sua fiducia e quella della società. Questa vittoria, così importante, è stata una liberazione, sia per me che per la squadra. Il presidente ha voluto darci una scossa in queste settimane, stiamo rispondendo sul campo. Portare questo stemma sul petto è un vero onore, dispiace non essere lì in vetta a lottare per il primato. Ora contano le partite che restano, dobbiamo dare assolutamente il massimo e cercare di vincerle tutte».

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