Il derby è del Savoia, Nola ko
e oplontini secondi in classifica

Domenica 17 Novembre 2019 di Raffaella Ascione
Seconda vittoria consecutiva per il Savoia, che s’impone per 2-0 nel derby contro il Nola. Al Giraud decidono le reti di Tascone e Diakitè. Il successo che consente al Savoia (foto ufficio stampa) di portarsi al secondo posto alle spalle del Palermo (fermato sul pari a Palmi), mentre il Nola resta inchiodato al sestultimo posto, in condominio con la Cittanovese (caduta a Castrovillari).  

Contro i bruniani, solito 3-5-2 per mister Parlato: a presidio del giovane Coppola tra i pali, trio di difesa composto da Dionisi, Poziello e Guastamacchia. Gatto in regia; in avanti, il fantasista Cerone ad innescare Diakitè.

Il primo squillo oplontino arriva al quarto d’ora, quando Cerone ci prova su calcio piazzato – rimediato da Osuji – con una conclusione a giro che Anatrella blocca in due tempi. È il Savoia che fa la partita, a fronte di un Nola che si difende in maniera comunque efficace ed ordinata. Fino al minuto 40, quando Tascone rompe l’equilibrio con un chirurgico diagonale sul secondo palo.

Nella ripresa, cinque minuti ed il Savoia ipoteca i tre punti con il sigillo di Diakitè, che – su traversone dalla sinistra – svetta in area e di testa fa secco l’estremo difensore bruniano. Mister Esposito prova a cambiare l’inerzia del match con gli innesti di Calise, Chiacchio e Stoia, a rilevare Cavaliere, Giliberti e Cardone. Il Savoia però continua a premere: ci provano Cerone ed Osuji, ma senza inquadrare lo specchio della porta. Ancora Cerone alla mezz’ora: conclusione potente, che sfiora il palo alla destra di Anatrella.

Finisce col Savoia che raccoglie gli applausi del Giraud. «Siamo stati bravi a gestire le forze – commenta mister Parlato – riuscendo a far nostra una vittoria che volevamo a tutti i costi. Forse non è stata la nostra miglior partita, ma di sicuro siamo stati ordinati e bravi a colpire al momento giusto. Faccio i complimenti al Nola ed al suo allenatore. Sappiamo che dobbiamo ancora migliorare, tenendo sempre a mente che i pericoli sono dietro l’angolo». © RIPRODUZIONE RISERVATA