Savoia, piano per adeguare il Giraud:
è corsa contro il tempo

Venerdì 19 Giugno 2020 di Raffaella Ascione
Ripescaggio e serie C: l’argomento è caldo ed a Torre Annunziata tiene ormai costantemente banco. Il Savoia vuol salire sul treno che porta in terza serie, a tutti i costi. Ad oggi non è stata ancora ufficializzata la graduatoria definitiva delle ripescabili (con il blocco dei playoff, la griglia comprenderà le seconde classificate dei nove gironi), ma la media punti in campionato alimenta considerevolmente le chance degli oplontini (secondi solo all’Ostiamare, a sua volta alle prese con la grana Anco Marzio). Di sicuro c’è che, nell’ipotesi di vacanze d’organico nella prossima serie C, si procederà prima alle riammissioni e poi ai ripescaggi, rispettando il criterio dell’alternanza tra le retrocesse dai «pro» e le società di D.

Tra incognite e variabili, una cosa è certa: si tratta di una corsa contro il tempo. Dovessero infatti rimanere inalterati i criteri (strutturali) in vigore fino alla passata stagione – al momento non è stata introdotta né paventata alcuna deroga – il Giraud dovrà essere adeguato ai parametri del professionismo in tempi record. Gli interventi in programma vanno dal rifacimento del sintetico all’adeguamento del sistema di videosorveglianza, dalla messa a punto dell’impianto di illuminazione (sostituzione di alcuni riflettori) alla sistemazione delle cabine elettriche, passando naturalmente per l’installazione dei sediolini: per snellire dunque i tempi ed alimentare la speranza di club e tifosi, il Comune di Torre Annunziata, «ricorreremo ad un avviso pubblico di manifestazione d’interesse per la concessione della gestione dello stadio Giraud», spiega il consigliere comunale con delega allo sport Giuseppe Raiola. In questo modo si sposteranno a carico del gestore – soggetto privato – anche gli oneri di manutenzione straordinaria (finalizzati all’adeguamento dell'impianto ed all'ottenimento delle prescritte certificazioni).

«Nutro molta fiducia – continua Raiola  – rispetto alla possibilità che qualcuno risponda a questa manifestazione d’interesse. Per adeguare il Giraud saranno necessari un paio di mesi di lavoro, poi lo stadio sarà a norma e potrà ottenere la certificazione di agibilità, che per noi è una priorità. È chiaro che confidiamo nella concessione di una deroga da parte della Federazione: se non ci fosse stato il Covid, l’Amministrazione si sarebbe mossa molto prima ed avrebbe avuto il tempo di realizzare senza fretta tutti gli interventi. Nel caso invece in cui non fosse concessa alcuna deroga, scatterebbe il piano B. Procederemmo cioè gradualmente con i vari interventi di adeguamento con gare d’appalto. Insomma, stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità affinché il Savoia il prossimo anno possa disputare il campionato di serie C». © RIPRODUZIONE RISERVATA