La Turris del ’93 torna in città:
«Gruppo incredibilmente forte»

Martedì 19 Novembre 2019 di Raffaella Ascione
Un gruppo whatsapp per riunirli – quasi – tutti e per lanciare l’idea. Quella di radunarsi proprio lì, a Torre del Greco, nella città che a suon di gol e vittorie hanno trascinato fino al delirio assoluto. Correva la stagione 1993/94.  Ma per la storia quella è la Turris di Merolla. Quasi sganciata da un riferimento temporale.
Ieri sera c’erano tanti dei protagonisti di quell’incredibile cavalcata – dopo Perugia, il meritato ripescaggio in C1 – entrati di diritto nella storia corallina. A cominciare da lui, mister Merolla. Poi Sassanelli, Cetronio, Torlo, Urban, Lauretti, Grasso, Esposito, Santoro, Castellano, Amore, Palomba. C’erano i fratelli Acampora, Gennaro e Vincenzo, presidenti con la Turris sempre nel cuore; Mario Aurino, massaggiatore dell’epoca; chiaramente il dottor Misuraca, a fungere da anello di congiunzione fra passato e presente. Assenti giustificati Sullo, Ricci, Fida, Balzano, Cangiano ed il direttore Lopez. Eternamente presenti, invece, Vincenzo Strino, Andrea Stimpfl, Gerardo Apparenza ed il prof. Francesco Paolo De Cimma.
La serata è trascorsa tra aneddoti e ricordi. Con tanto di momento celebrativo tutto dedicato a mister Merolla: i suoi ex calciatori gli hanno infatti donato una targa con una dedica che esprime esattamente ciò che quella Turris rappresentò per la città: «Nostro grande maestro di calcio e di vita. Con stima e affetto. I tuoi ragazzi del ‘93».
Raccolto il saluto anche del presidente Antonio Colantonio, che con il suo staff ed i suoi ragazzi la storia sta provando a riscriverla, la serata si è quindi conclusa. Con un arrivederci. Al 29 dicembre, in occasione del Memorial Vincenzo Strino.
È viva come allora l’emozione nelle parole di mister Merolla. «Cos’è stato quell’anno? Qualcosa di incredibile. E dire che era la mia prima esperienza da professionista. Quella squadra fu costruita in base a mie precise indicazioni. Volli ciascuno di quei calciatori, all’epoca molto giovani ma già uomini veri. Costruimmo insieme qualcosa di magnifico, che funzionava alla perfezione. Ricordo la gran voglia di imparare di quel gruppo. Erano ragazzi molto validi ma anche tanto umili, tutti desiderosi di apprendere e migliorare. Spesso mi interrompevano durante le spiegazioni tattiche e mi costringevano a ricominciare. Lo facevano di proposito. Ed io non mi stancavo mai di ricominciare. La targa di ieri? Conferma l’assoluta bontà di quelle scelte di 26 anni fa».  

Passando invece alla stretta attualità, notizie agrodolci dall’infermeria corallina alla ripresa degli allenamenti. Domani – a metà mattinata – Longo si sottoporrà all’esame ecografico che consentirà di stabilire entità dell’infortunio e tempi di recupero (trattandosi di uno stiramento, dovrebbero esser necessarie dalle 3 alle 4 settimane). Da gestire Aliperta, alle prese con un lieve affaticamento; ok Alma. © RIPRODUZIONE RISERVATA