Longo e Alma fanno volare la Turris:
tris a Ostia che vale il primato

Domenica 10 Novembre 2019 di Raffaella Ascione
Una doppietta Longo ed una rete di Alma decidono il big match dell’Anco Marzio di Ostia. La Turris s’impone sui biancoviola – tra compagini più in forma del momento – con un netto 3-1 e si riprende la vetta della classifica, seppur a braccetto con il Latte Dolce, caduto nell’anticipo di Lanusei. Finisce dunque come meglio non poteva una settimana cominciata con gli amari strascichi del post Latina e con il faccia a faccia del presidente prima con il tecnico Fabiano e poi con la squadra.

Contro l’Ostiamare tutt’altra musica rispetto a sette giorni fa. Tanto che dal gremito settore ospiti – circa 400 i tifosi giunti da Torre del Greco – piovono applausi convinti. All’Anco Marzio, la novità di formazione è rappresentata dall’impiego di Franco in luogo di Aliperta, poi entrato a metà ripresa a rilevare Forte. In avanti, con Celiento ancora ai box, ci sono Da Dalt ed Alma a supporto di capitan Longo.

Alla Turris bastano nove minuti per sbloccarla. È di capitan Longo la precisa e potente inzuccata – sugli sviluppi di un corner di Franco – che vale l’1-0. La gara è viva e ricca di spunti. Al quarto d’ora Vasco ci prova su calcio piazzato: vola e si distende Lonoce, che poi si ripete su De Sousa; di mezzo, la volée di Longo da posizione defilata, neutralizzata da Giannini.
Nella ripresa, dopo un’insidiosa conclusione di Franco dal limite, il pari dei padroni di casa. Corre il 7’, quando Esposito va di testa sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti e riporta in equilibrio il match. Stavolta la rete degli avversari non scalfisce nemmeno la Turris, cui bastano sei minuti per riportarsi in avanti. Riccio va al tiro sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina, con Alma che sotto misura ribadisce in rete. Gara in ghiaccio al 38’, quando Longo raccoglie un pallone d’oro da Sowe, protagonista di una bruciante ripartenza, e mette dentro il definitivo 3-1: doppietta per il capitano, protagonista di una gara da incorniciare. Nel finale solo un attento e reattivo Giannini evita il poker all’Ostia: l’estremo difensore di casa neutralizza prima un velenoso diagonale di Sowe e poi la conclusione dal limite di Fabiano.

È il presidente Colantonio il primo a prendere la parola nel post partita. «Quando c’è anche solo il sentore che qualcosa non va come deve, ognuno deve fare la propria parte, nel rispetto di ruoli e competenze. L’allenatore deve badare al piano tecnico, al presidente tocca invece fare eventualmente da collante fra le diverse componenti. Martedì abbiamo parlato con tranquillità e – da quel che è emerso – pare non ci siano problemi. La squadra lo ha poi dimostrato oggi. Fabiano? Anche se avessimo perso, avrei tenuto il mister. Fabiano resterà sulla panchina della Turris fino alla fine, qualsiasi cosa accada».

Quindi mister Fabiano, che riparte proprio dal confronto con la proprietà. «I confronti fanno bene, sono le critiche distruttive che non accetto. La scelta di Franco? Valutata in settimana, in considerazione della sua rapidità e del campo piccolo, oltre che dell’uomo ultimamente messo dagli avversari su Aliperta, che per noi resta comunque fondamentale, come uomo prima ancora che come calciatore». © RIPRODUZIONE RISERVATA