Allan, il giallo del furto: banditi
via da casa sua a mani vuote

Domenica 10 Novembre 2019 di Pino Taormina
C'è qualcosa che non va dietro quello che, per il momento, viene catalogato come un tentativo di furto. Perché chiunque abbia fatto irruzione nella villa a due piani di Allan non ha portato via nulla. E, almeno secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, avrebbe avuto tutto il tempo per rubare qualcosa. Qualsiasi cosa. Dunque, bisogna indagare a 360 gradi, senza cancellare anche l'ipotesi più sconvolgente, inquietante e raggelante: ovvero che qualcuno sia voluto entrare nell'abitazione del centrocampista brasiliano per mandare un monito. A lui e a tutti gli azzurri. Un avvertimento. A pochi giorni dall'ammutinamento e dal caos per il rifiuto di andare in ritiro da parte dei calciatori del Napoli. Piano con le conclusioni affrettate, piano con i timori: bisogna restare ai fatti e i carabinieri che indagano stanno vagliando anche le numerose telecamere di sicurezza che sorgono nei dintorni della villa dove Allan vive da quando è qui al Napoli. A pochi passi dalla Montagna Spaccata, nel territorio del Comune di Pozzuoli, in quella che era la dimora dell'ex tecnico del Napoli Walter Mazzarri.

LA RICOSTRUZIONE
Dunque, è venerdì sera quando Allan, che non è convocato per la partita con il Genoa, dopo aver comunque passato la giornata a Castel Volturno, fa il suo ritorno a casa. Cena con la famiglia e poi sale nella stanza da letto, al primo piano di questa villetta che sorge in una zona quieta e quindi non particolarmente affollata dei Campi Flegrei. Ed è solo a questo punto, verso le 23, che Allan si accorge che qualcuno ha fatto irruzione al piano di sopra. Trova un balcone aperto, la cui maniglia risulta forzata, e la cassaforte con dei segni di effrazione. Il tentativo di scasso è andato a vuoto. A questo punto Allan non ha esitazioni e chiama il 112 e sul posto arriva la volante dei carabinieri della Compagnia di Pozzuoli. Ormai è notte fonda, ben oltre mezzanotte: si cerca di capire se sono state lasciate delle impronte o delle tracce. La moglie del centrocampista Thais, è visibilmente scossa. Non ha sentito nulla, nonostante sia rimasta tutto il giorno in casa. Motivo per cui, Allan non ha dubbi che il furto è stato tentato, in ogni caso, alla presenza della moglie e dei figli al piano di sotto. Forse, ma è solo un'ipotesi, una delle tante che si fanno in queste ore, i ladri hanno pensato che la villa fosse deserta e quando hanno sentito dei rumori provenire dal basso, magari delle voci, hanno deciso di scappare via. Siamo sempre, sia chiaro, nel campo delle supposizioni. In mattinata i carabinieri fanno altri rilievi, anche perché ovvio che tutti cominciano a temere che la violazione del domicilio possa essere legata al fatto che Allan sia stato tra i più focosi nell'opporsi alla partenza per il ritiro, dopo la gara con il Salisburgo. D'altronde, quello che inquieta è la concomitanza tra i due episodi, visto che Allan abita lì fin dal primo giorno del suo arrivo a Napoli e fino ad adesso non era mai successo nulla.
 
 


LA GRANDE PAURA
Allan e la moglie Thais, nel primo pomeriggio di ieri, vanno in caserma, ad Arco Felice, a presentare la loro denuncia. Raccontano del loro terrore per il fatto che, pur non riuscendo a individuare con esattezza l'orario in cui i malviventi hanno fatto il loro ingresso nella villa, di sicuro c'erano la moglie e i figli al piano di sotto. Che non hanno però sentito nulla. Allan per primo si è accorto della tentata rapina: ha confermato che non manca nulla in casa. Ed è questo aspetto che fa venire i dubbi ai militari che indagano: anche se puntavano al contenuto della cassaforte, perché non hanno comunque portato via qualche oggetto di valore, preferendo uscire a mani vuote? Interrogativi che si spera trovino una risposta nei prossimi giorni. Ma è chiaro che questa è una storia che non può lasciare indifferenti le vittime. E infatti, Thais, la signora Allan, si lascia andare a un legittimo sfogo proprio dopo essere uscita dalla caserma di via Carlo Alberto Dalla Chiesa. «Adesso basta - inizia così l'amarissimo messaggio della donna - Credo che adesso si stia davvero esagerando e io non ne posso più, prima mio marito viene attaccato non per quello che fa in campo, ma per presunte accuse create ad arte da chi vuole distorcere la verità... e poi io vengo ogni giorno insultata sui social con parole dispettose... questa settimana anche mentre faccio la spesa. Ieri sera si aggiunge questa paura enorme! Gente che entra nascosti in casa nostra in pieno giorno, con me da sola a casa. Da quando siamo arrivati a Napoli siamo stati accolti benissimo, ma ora la gente non può usare notizie false per fare così a una famiglia con bambini, questo non è calcio questo non è tifo...».

(ha collaborato Gennaro Del Giudice)
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