Antonio Conte contro Napoli, quell'attacco nel 2013: «Una città incivile, è come una guerra»

Il pugliese era alla guida della Juventus e si lasciò andare in conferenza

Antonio Conte al Napoli, quell'attacco nel 2013: «Una città incivile, è come una guerra»
Antonio Conte al Napoli, quell'attacco nel 2013: «Una città incivile, è come una guerra»
Gennaro Arpaiadi Gennaro Arpaia
Mercoledì 29 Maggio 2024, 18:50 - Ultimo agg. 30 Maggio, 07:35
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Antonio Conte e il Napoli, una storia d'amore che sembra ormai pronta a sbocciare. Con ogni probabilità sarà l'allenatore pugliese a sedersi sulla panchina azzurra, proprio in queste ore le parti stanno procedendo a scambiarsi documenti importanti per la definizione dell'affare.

Un affare che a questo punto potrebbe concretizzarsi da un momento all'altro: Conte è il prescelto di Aurelio De Laurentiis, un allenatore che deve rilanciare il progetto azzurro e che deve restituire smalto a una squadra che ha chiuso la stagione con il 10° posto.

I tifosi napoletani sono pronti a accogliere Conte a braccia aperte: quasi al completo, il tifo azzurro ha scelto lui come allenatore perfetto per il prossimo anno.

Eppure c'è stato un tempo in cui le parole del pugliese non erano proprio al miele per la piazza azzurra. E il video di quelle parole è tornato a circolare sui social in queste ore, immediatamente virale.

Conte era sulla panchina della Juventus nel 2013, dopo una gara in trasferta al Dall'Ara si lasciò andare a frasi poco edificanti verso Napoli: «All'arrivo abbiamo ricevuto bastonate sul pullman, qualche pietra, sputi nell'antistadio. Allora dico: se succede a Bologna, che è una città, non civile, civilissima, dico è finità, è finita perchè me lo posso aspettare altrovr... è successo quello che è successo a Napoli...mancava l'assedio di guerra, con i lacrimogeni. Ma se io mi devo aspettare che anche a Bologna, città civile, veniamo accolti in questa maniera, allora io dico: boh, allora veramente c'è la voglia di andare fuori all'estero, perchè magari uno sta più sereno, vive anche in maniera più tranquilla e più serena».

E in effetti all'estero Conte ci andrà, sulla panchina del Chelsea in Premier League prima di rientrare poi post covid in Serie A all'Inter. Erano gli anni delle sfide serrate con gli azzurri, quelli: lotte su ogni pallone in casa o in trasferta e un clima incandescente in vetta alla classifica. Le parole del pugliese sono poi pian piano cambiate: «Mi piacerebbe conoscere e allenare realtà come Roma o Napoli» disse in Rai pochi mesi fa. E anche qui, probabilmente, ci ha visto lungo.

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